Se aspetti un bambino nel 2026, questo blog può esserti utile. Allora, Ci sono diversi aiuti economici dedicati alle donne in gravidanza ed alle neomamme. Alcuni vengono pagati direttamente dall’INPS, mentre altri sono gestiti dal Comune di residenza.
Comunque, molte persone non conoscono questi sostegni oppure presentano la domanda troppo tardi e, di conseguenza, rischiano di perdere il diritto al beneficio. Vediamo quindi che cos’è, a chi spetta, quanto ammonta, quali sono i requisiti ISEE e come fare la domanda.
Che cos’è il Bonus Gravidanza 2026?
Quando si parla di bonus gravidanza 2026, in realtà non si indica un solo aiuto economico. Infatti, con questa espressione si fa riferimento a diverse prestazioni INPS dedicate alla gravidanza, alla nascita e ai primi mesi di vita del bambino.
Comunque, il cosiddetto bonus gravidanza comprende queste misure:
- Bonus Nuovi Nati (ex Bonus Bebè): un contributo di 1.000 euro una tantum per ogni figlio nato o adottato nel 2026.
- Assegno di Maternità dei Comuni (detto anche assegno di base): rivolto alle mamme che non hanno una copertura previdenziale.
- Assegno di Maternità dello Stato: destinato alle mamme disoccupate che hanno versato alcuni contributi in passato.
- Assegno Unico Universale: viene riconosciuto già dal settimo mese di gravidanza.
A chi spetta il Bonus gravidanza 2026?
Il bonus gravidanza 2026 non viene riconosciuto a tutte le mamme nello stesso modo. Infatti, il diritto a riceverlo cambia in base alla situazione lavorativa, al valore dell’ISEE e alla data di nascita del bambino.
In generale, i bonus gravidanza 2026 spettano ai:
- Lavoratrici dipendenti, sia del settore pubblico che privato, con un ISEE che rispetta i limiti previsti;
- Lavoratrici autonome e titolari di partita IVA iscritte alla Gestione Separata INPS oppure alle casse professionali;
- Mamme disoccupate e casalinghe, che possono richiedere l’assegno di maternità del Comune;
- Madri adottive e affidatarie preadottive, che hanno gli stessi diritti previsti per i genitori biologici;
- Cittadine italiane, comunitarie ed extracomunitarie con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, residenti in Italia.

Tra l’altro, per ottenere il Bonus Nuovi Nati 2026, il bambino deve essere nato, adottato oppure entrato in affidamento preadottivo nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026.
Quanto ammonta il Bonus gravidanza 2026?
L’importo del bonus gravidanza ammonta a cifre diverse in base al tipo di contributo previsto. Infatti, ogni aiuto economico ha un importo differente. Vediamo, dunque, a quanto ammonta ciascun contributo:
- Bonus Nuovi Nati 2026: ammonta a 1.000 euro una tantum.
- Assegno di Maternità dei Comuni 2026: ammonta a 413,10 euro al mese per 5 mesi, per un totale di 2.065,50 euro.
- Assegno Unico Universale 2026: ammonta a un importo compreso tra 58,50 euro e 204,40 euro al mese per ogni figlio.
Bonus gravidanza 2026: Requisiti
I requisiti sono diversi a seconda del bonus gravidanza richiesto. Comunque, è importante controllare con attenzione tutte le Requisiti prima di presentare la domanda.
Per il Bonus Nuovi Nati 2026 bisogna rispettare questi requisiti:
- Avere un ISEE non superiore a 40.000 euro.
- L’ISEE deve essere calcolato secondo le nuove regole 2026 previste per le prestazioni familiari.
- Il bambino deve essere nato oppure essere entrato in famiglia nel corso del 2026.
- La domanda deve essere inviata entro 120 giorni.
- Il termine decorre dalla nascita del bambino oppure dal suo ingresso in famiglia in caso di adozione.
Tra l'altro, c'è un dettaglio molto importante. Infatti, l'Assegno Unico Universale non viene conteggiato nel calcolo dell'ISEE per questo bonus, come confermato dall'INPS con la circolare n. 45/2026.Per l’Assegno di Maternità dei Comuni 2026, invece, occorre rispettare le seguenti condizioni:
- Avere un ISEE non superiore a 20.668,26 euro.
- La madre non deve ricevere un’altra indennità di maternità INPS.
- Se percepisce un importo inferiore a 413,10 euro al mese, ha diritto alla quota differenziale.
- Presentare la domanda entro 6 mesi dal parto.
- Avere la residenza in Italia al momento della nascita del bambino oppure del suo ingresso in famiglia.
- Possedere uno dei seguenti requisiti:
- Cittadinanza italiana.
- Cittadinanza di un Paese dell’Unione Europea.
- Permesso di soggiorno valido, se si tratta di una cittadina extracomunitaria.
Come richiedere il bonus gravidanza 2026
La domanda deve essere inviata solo online attraverso il portale INPS. Per accedere al servizio è necessario utilizzare le credenziali SPID, CIE oppure CNS. Comunque, la richiesta può essere presentata in tre momenti diversi:
- Dal 7° mese di gravidanza (cioè dalla 28ª settimana), allegando il certificato medico che conferma la gravidanza e indica la data presunta del parto.
- Dopo la nascita del bambino, purché la domanda venga inviata entro 120 giorni.
- In caso di adozione o affidamento, la richiesta può essere presentata entro 1 anno dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare.

Per completare la domanda, infatti, bisogna avere questi documenti:
- Documento di identità valido.
- ISEE 2026 aggiornato con DSU già presentata.
- Certificato medico di gravidanza, ma solo se la domanda viene inviata prima del parto.
- IBAN intestato alla persona che presenta la richiesta, per ricevere l’accredito.
Per quanto riguarda l’Assegno di Maternità dei Comuni 2026, invece, la procedura è diversa. Appunto, la domanda non deve essere inviata all’INPS, ma va presentata direttamente al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bambino.
Tra i documenti richiesti, di solito, ci sono:
- Modello ISEE 2026 con relativa attestazione DSU.
- Documento di identità in corso di validità.
- Certificato di nascita del bambino.
- Autocertificazione che conferma di non ricevere un’altra indennità di maternità INPS oppure di percepire un importo più basso.
- IBAN per l’accredito del pagamento.
Bonus gravidanza 2026 partita IVA
Le lavoratrici autonome con partita IVA possono ricevere l’indennità di maternità, anche se le regole sono diverse rispetto a quelle previste per le lavoratrici dipendenti. Infatti, le iscritte alla Gestione Separata INPS, come le libere professioniste senza cassa, le collaboratrici a progetto e le freelance, hanno diritto a un’indennità pari all’80% del reddito medio giornaliero calcolato sui 12 mesi precedenti. L’importo viene riconosciuto per un periodo di 5 mesi, cioè circa 150 giorni.
Per esempio, con un reddito annuo di 30.000 euro, l’indennità complessiva per i 5 mesi è di circa 9.860 euro. Comunque, se il reddito è molto basso oppure non c’è, è previsto un importo minimo garantito.
Per ottenere l’indennità di maternità tramite la Gestione Separata INPS, è necessario rispettare alcuni requisiti. In particolare, bisogna:
- Essere iscritte alla Gestione Separata INPS.
- Aver versato almeno 3 mesi di contributi nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di maternità.
- Essere in regola con il pagamento dei contributi.
Fonti: INPS – Circolare n. 45 del 10 aprile 2026 | INPS – Messaggio n. 1268 del 14 aprile 2026 | INPS – Circolare n. 16 dell’11 febbraio 2026 | INPS – Circolare n. 7 del 30 gennaio 2026 | Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025), art. 1 comma 206 | D.Lgs. n. 151/2001


