Luglio 2026 è un mese molto particolare per i dipendenti pubblici. Infatti, nel Cedolino NoiPA Luglio 2026 previsto per il 23 luglio, alcune persone potrebbero ricevere due oppure anche tre accrediti sul proprio conto corrente. Si tratta di una situazione non comune che, appunto, sta creando molti dubbi tra insegnanti, personale ATA ed altri lavoratori del settore pubblico.
Il motivo è il fatto che, nello stesso mese, coincidono tre pagamenti diversi. Il primo riguarda il rimborso del Modello 730, il secondo è la nuova emissione speciale comunicata da NoiPA con il messaggio n. 60 del 10 luglio 2026, mentre il terzo interessa il personale della scuola, che può ricevere anche gli arretrati previsti dal rinnovo del contratto collettivo firmato il 1° luglio 2026.
In questo articolo vedremo, dunque, chi riceverà il rimborso nel mese di luglio, chi dovrà attendere agosto e, tra l’altro, cosa fare nel caso in cui il pagamento non arrivi.
Che cos’è l’emissione speciale NoiPA del 15 luglio 2026?
Con il messaggio n. 60 del 10 luglio 2026, NoiPA ha informato ufficialmente gli Uffici Responsabili del fatto che è stata attivata una procedura straordinaria di elaborazione, prevista per il 15 luglio 2026. Infatti, questa lavorazione è stata organizzata appunto per gestire alcuni casi specifici.

Comunque, questa emissione straordinaria non riguarda il pagamento del normale stipendio mensile. Serve, invece, a pagare i crediti del Modello 730 ai dipendenti per i quali i dati sono stati inviati dall’Agenzia delle Entrate nei primi giorni di luglio 2026.
Quando arriva il pagamento dell’emissione speciale di luglio 2026?
La lavorazione è prevista per il 15 luglio 2026. Al momento, però, non è ancora stata comunicata ufficialmente la data dell’accredito sul conto.
Infatti, guardando il fatto che negli anni passati le emissioni speciali hanno seguito un andamento simile, si prevede che il pagamento possa arrivare intorno al 23 luglio 2026. In questo modo, l’accredito dovrebbe coincidere con la normale data di pagamento dello stipendio mensile.
Questo vuol dire che molti dipendenti, appunto, potrebbero ricevere due accrediti nello stesso giorno: lo stipendio ed il rimborso fiscale.
Chi riceve il rimborso 730 a luglio 2026 e chi aspetta agosto?
Non tutti i dipendenti pubblici riceveranno il rimborso nello stesso periodo. Infatti, tutto dipende dal momento in cui il Modello 730 è stato acquisito da NoiPA attraverso i canali dell’Agenzia delle Entrate. Dunque, il fatto che il rimborso arrivi prima o dopo dipende proprio da questa procedura.
| Situazione | Quando arriva il pagamento |
|---|---|
| Modello 730 acquisito entro il 29 giugno 2026 | Rata ordinaria di luglio (23 luglio) |
| Modello acquisito dopo il 29 giugno, a credito, entro la prima decade di luglio | Emissione speciale a luglio (intorno al 23 luglio) |
| Personale scuola con contratto cessato al 30 giugno | Emissione speciale mensile da luglio a dicembre |
| Modello a debito, acquisito dopo il 29 giugno | Da agosto (con rinvio automatico se manca retribuzione) |
| Modello integrativo | Dicembre 2026, indipendentemente dalla data di invio |

Calendario completo dei pagamenti NoiPA luglio 2026
Per avere un quadro chiaro, ecco la tabella di tutte le emissioni previste in questo mese:
| Tipo di emissione | Data lavorazione | Data accredito stimata | Chi riguarda |
|---|---|---|---|
| Emissione ordinaria stipendi | Inizio luglio | 23 luglio | Tutti i dipendenti PA |
| Emissione speciale rimborso 730 | 15 luglio | Intorno al 23 luglio | Chi ha inviato il 730 dopo il 29 giugno (credito) |
| Emissione arretrati CCNL scuola | Prima del 23 luglio | 23 luglio | Docenti e personale ATA |
| Emissione mensile supplenti | Ogni mese | Seconda metà del mese | Personale scolastico cessato al 30 giugno |
Rimborso 730 con emissione urgente
Chi ha inviato il modello dopo il 29 giugno, ma comunque entro i primi giorni di luglio, riceve da NoiPA un cedolino separato rispetto a quello dello stipendio normale. Infatti, questo documento riporta solo le voci che riguardano il conguaglio fiscale.
L’importo viene accreditato direttamente sullo stesso conto corrente usato per lo stipendio. Tra l’altro, non è necessario presentare altre richieste o inviare ulteriori comunicazioni all’ente.
Questa modalità si applica soltanto ai modelli a credito, cioè ai casi in cui, dopo il calcolo delle imposte da liquidare nel mese di luglio, il risultato finale è favorevole al contribuente. Il tutto tiene conto anche del fatto che possano essere presenti eventuali rateizzazioni degli importi a debito.


