È partito il bonus bollette 2026 dedicato alle famiglie con un ISEE fino a 25.000 euro. Da luglio 2026, infatti, l’INPS ha iniziato a inviare i dati ad ARERA, mentre i fornitori di energia possono aderire alla misura entro il 31 agosto 2026. Proprio per questo motivo, i primi sconti saranno applicati direttamente in bolletta a partire dal mese di agosto 2026.
Il semplice fatto è che non bisogna presentare alcuna domanda, non è necessario andare agli sportelli e non ci sono moduli da compilare. Tutta la procedura, infatti, avviene in modo automatico.
Comunque, c’è un particolare che molte famiglie ancora non conoscono. Lo sconto viene riconosciuto solo se il proprio fornitore ha scelto di partecipare all’iniziativa. Appunto, è importante capire bene come funziona il bonus bollette 2026, chi può riceverlo e cosa fare nel caso in cui lo sconto non venga applicato nella propria bolletta.
Che cos’è il bonus bollette 2026 per ISEE fino a 25.000 euro?
Il Bonus bollette 2026 è un contributo straordinario riconosciuto su base volontaria e viene applicato direttamente nella bolletta dei clienti domestici residenti. È destinato alle famiglie con un ISEE compreso tra 9.797 euro e 25.000 euro che non ricevono già il bonus sociale per disagio economico.
Infatti, questa misura è valida per gli anni 2026 e 2027. È stata introdotta con il decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21, poi convertito con modifiche nella Legge n. 49 del 10 aprile 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 2026.
Per quanto riguarda le modalità di applicazione, le regole operative sono state definite dalla deliberazione ARERA 238/2026/R/EEL del 2 luglio 2026. Inoltre, il decreto-legge n. 21/2026 ha previsto uno stanziamento complessivo di 315 milioni di euro per il 2026, proprio per sostenere le famiglie interessate.
Bonus bollette 2026: a chi spetta il contributo volontario?
Il contributo volontario bollette 2026 spetta ai clienti domestici residenti che hanno una fornitura di energia elettrica attiva. Si tratta, infatti, di un aiuto destinato alle famiglie che fino a oggi erano rimaste escluse dai normali sostegni per le bollette.
Per ricevere il contributo è necessario rispettare tutti i seguenti requisiti:
- essere un privato residente con una fornitura per uso domestico, e non un’impresa o un condominio;
- la fornitura deve essere collegata all’abitazione di residenza e non a una seconda casa;
- non essere già titolari del bonus sociale elettrico per disagio economico, che nel 2026 spetta a chi ha un ISEE fino a 9.796 euro;
- avere un ISEE in corso di validità non superiore a 25.000 euro;
- il punto di fornitura deve essere attivo al 1° gennaio 2026 oppure essere stato attivato entro il 31 maggio 2026;
- il fornitore di energia, al 1° luglio 2026, deve essere lo stesso che forniva il servizio al 1° gennaio 2026 oppure, nel caso di una nuova attivazione, dalla data di attivazione;
- il fornitore deve aver aderito all’iniziativa nel corretto segmento di mercato.

Infatti, il contributo volontario bollette 2026 spetta solo a chi rispetta contemporaneamente tutti questi requisiti.Quanto ammonta il bonus bollette 2026?
Il contributo volontario per le bollette 2026 può arrivare fino a 60 euro all’anno per le famiglie che rientrano nella fascia ISEE media. Comunque, l’importo non è uguale per tutti. Infatti, cambia da cliente a cliente perché viene calcolato in base alla componente PE (prezzo dell’energia) prevista dal servizio di maggior tutela.
Per chi riceve già il bonus sociale elettrico, invece, il decreto 21/2026 prevede un contributo straordinario di 115 euro, separato dal bonus ordinario. Il fatto è che questo importo si aggiunge al bonus sociale già riconosciuto, che è in media di circa 200 euro all’anno. Dunque, considerando entrambe le agevolazioni, il sostegno economico complessivo può arrivare a circa 315 euro all’anno.
Bonus bollette 2026: le tre classi ISEE — X, Y e Z
La delibera ARERA 238/2026/R/EEL divide i beneficiari in tre categorie diverse, tenendo conto del valore ISEE e della composizione del nucleo familiare. Infatti, questa suddivisione serve a INPS e ARERA per gestire in modo corretto e controllare la trasmissione dei dati.
| Classe | ISEE da | ISEE fino a | Figli a carico |
|---|---|---|---|
| Classe X | 9.796 euro (escluso) | 15.000 euro (incluso) | Meno di 4 figli |
| Classe Y | 15.000 euro (escluso) | 25.000 euro (incluso) | Meno di 4 figli |
| Classe Z | 20.000 euro (escluso) | 25.000 euro (incluso) | 4 o più figli a carico |
Requisiti di consumo: chi rimane escluso per i consumi
Anche se si rispetta il limite ISEE, questo non basta per ottenere la misura. Infatti, ci sono anche alcuni requisiti tecnici legati ai consumi di energia elettrica che, comunque, possono portare all’esclusione dal beneficio. La delibera ARERA 238/2026/R/EEL spiega in modo chiaro che devono essere rispettate anche queste condizioni:
- il consumo di energia nel periodo gennaio-febbraio 2026 deve essere inferiore a 0,5 MWh (500 kWh);
- inoltre, i consumi totali registrati nei 12 mesi precedenti al 28 febbraio 2026, cioè da marzo 2025 a febbraio 2026, devono essere inferiori a 3 MWh (3.000 kWh).
Il semplice fatto di avere un ISEE nei limiti previsti, dunque, non garantisce automaticamente l’accesso alla misura, perché è necessario rispettare anche questi requisiti sui consumi.
Al via le adesioni dei fornitori: dal 15 luglio al 31 agosto 2026
La novità più importante di questi giorni riguarda l’apertura delle adesioni per i fornitori. Infatti, dal 15 luglio 2026 fino al 31 agosto 2026, tutti i venditori di energia elettrica possono inviare ad Acquirente Unico la propria richiesta di adesione all’iniziativa. Devono anche indicare in quale segmento di mercato desiderano operare. Dunque, la scelta può riguardare uno dei seguenti servizi:

- mercato libero, compresi i fornitori che propongono offerte PLACET;
- servizio di maggior tutela;
- servizio a tutele graduali.
Come richiedere il Bonus Bollette 2026?
Il processo è completamente automatico e, infatti, non è necessario presentare alcuna domanda. Tutto avviene attraverso lo scambio di informazioni tra gli enti coinvolti.
A partire da luglio 2026, l’INPS trasmette ogni mese ad ARERA, tramite il Sistema Informativo Integrato (SII), i dati necessari. Nel mese di luglio vengono inviate le DSU con attestazione compresa tra gennaio e giugno 2026. Da agosto 2026, invece, l’INPS invia ogni mese la DSU relativa al mese precedente.
Entro il 20 di ogni mese, a partire da agosto 2026, ARERA confronta i dati ricevuti dall’INPS con quelli presenti nel Registro Centrale Ufficiale (RCU). Grazie a questo controllo, infatti, vengono individuate le forniture di energia elettrica intestate ai clienti che hanno diritto al contributo.
Ai fornitori di energia che hanno aderito al sistema vengono trasmesse soltanto queste informazioni:
- Codice fiscale del cliente.
- Codice POD della fornitura elettrica.
- Conferma del fatto che il cliente rispetta tutti i requisiti richiesti.
Dunque, una volta ricevuti questi dati, il fornitore applica il contributo direttamente nella prima bolletta utile, a partire dalle bollette di competenza del mese di agosto 2026. Tutto avviene in modo automatico, proprio per il semplice fatto che il cittadino non deve fare alcuna richiesta.


