Trasformare la propria auto in un veicolo a GPL continua a essere una scelta conveniente. Nel 2026, infatti, questa possibilità risulta ancora più vantaggiosa rispetto agli anni passati. Il Governo ha deciso di destinare nuove risorse economiche per favorire l’installazione di impianti a gas sulle automobili. Tra l’altro, la novità più importante è che il contributo non è riservato soltanto ai cittadini privati, ma può essere richiesto anche dalle aziende.
Dunque, se stai valutando di convertire la tua auto a benzina o diesel in un veicolo bifuel, queste informazioni possono esserti molto utili. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato il DPCM del 10 giugno 2026, entrato ufficialmente in vigore il 26 giugno 2026. Il decreto introduce un nuovo programma di incentivi della durata di cinque anni dedicato alla conversione delle auto a GPL e metano.
Questo intervento fa parte del più ampio Fondo Automotive 2026-2030, che prevede risorse complessive pari a circa 1,6 miliardi di euro per sostenere la mobilità sostenibile. Comunque, in questo blog vedremo nel dettaglio che cos’è il bonus, a chi spetta, quali sono i requisiti e come presentare la domanda.
Che cos’è il bonus GPL 2026?
Il Bonus GPL 2026 è un aiuto economico previsto dallo Stato per chi sceglie di montare un impianto a GPL su un veicolo già in uso. In pratica, questo incentivo permette di spendere meno per trasformare un’auto alimentata a benzina o diesel in un veicolo a GPL. Dunque, il passaggio a questo carburante alternativo diventa più conveniente e accessibile. Infatti, il contributo è pensato per sostenere famiglie, cittadini privati ed anche imprese che vogliono ridurre i costi legati alla conversione del proprio mezzo.
A chi spetta il bonus GPL 2026?
La novità del 2026 è che il bonus GPL non è più destinato soltanto ai cittadini privati. Infatti, con il nuovo DPCM, il contributo per l’installazione di un impianto GPL spetta ad un numero maggiore di beneficiari.

In particolare, il bonus GPL 2026 spetta:
- alle persone fisiche proprietarie di un veicolo di categoria M1, cioè autovetture con un massimo di 8 posti;
- alle persone giuridiche, quindi aziende, società e professionisti, proprietarie di veicoli commerciali leggeri appartenenti alla categoria M1.
Quanto ammonta il bonus GPL 2026?
Il bonus GPL 2026 ammonta a 400 euro per chi sceglie di installare un impianto a GPL su un veicolo, sia privato sia aziendale. Per chi decide, invece, di convertire il mezzo a metano, il contributo ammonta a 800 euro.
| Tipo di conversione | Contributo statale | Modalità di erogazione |
|---|---|---|
| Impianto GPL | 400 euro | Sconto diretto in fattura |
| Impianto metano (GNC) | 800 euro | Sconto diretto in fattura |
Bonus GPL 2026: Requisiti
Per ottenere il contributo, è necessario rispettare alcuni requisiti. Infatti, il bonus GPL viene riconosciuto solo a chi possiede tutte le condizioni richieste.
Per quanto riguarda il veicolo, devono essere rispettate le seguenti regole:
- il veicolo deve appartenere alla categoria M1, cioè un’autovettura con un massimo di 8 posti, escluso il conducente;
- l’auto deve avere una classe ambientale compresa tra Euro 3 ed Euro 6;
- il veicolo deve essere già immatricolato e in circolazione. Dunque, il contributo non è previsto per i veicoli nuovi.
Anche l’impianto deve rispettare alcuni requisiti specifici. In particolare:
- l’impianto a GPL o metano deve essere nuovo di fabbrica e non può essere usato o rigenerato;
- deve essere presente un codice di omologazione valido, secondo la normativa italiana oppure il Regolamento UN n. 115;
- l’installazione deve essere effettuata esclusivamente da una officina autorizzata con codice ATECO 45.20.1, 45.20.10, 45.20.3 oppure 45.20.30.
Per quanto riguarda il richiedente, la domanda può essere presentata solo da determinate persone. Infatti:
- il richiedente deve essere il proprietario o il cointestatario del veicolo;
- nel caso delle persone giuridiche, sono escluse le aziende che svolgono come attività principale o secondaria il commercio di autoveicoli M1 con codice ATECO 45.11.0;
- il veicolo non deve aver già beneficiato in passato di un precedente Ecobonus Retrofit.
Chi non può richiedere il bonus GPL 2026?
Non possono ottenere il Bonus GPL 2026 tutti i proprietari di automobili. Infatti, l’incentivo spetta solo ai veicoli che rispettano determinati requisiti.
Sono quindi esclusi:

- i proprietari di auto con classificazione ambientale Euro 0, Euro 1 o Euro 2. Questi veicoli, infatti, non possono accedere al contributo perché non raggiungono il requisito minimo richiesto, cioè la classe Euro 3;
- chi possiede un’auto che ha già ricevuto in passato un Ecobonus Retrofit;
- chi decide di installare un impianto GPL usato oppure un impianto non omologato in base alle norme attualmente in vigore.
Come richiedere il bonus GPL 2026?
Per ottenere il contributo, non è necessario presentare alcuna richiesta diretta, perché la procedura segue un percorso già definito.
Prima di tutto, occorre scegliere un’officina autorizzata e procedere con la prenotazione dell’intervento. Successivamente, l’installatore, prima di iniziare i lavori, deve registrare l’operazione sulla piattaforma digitale Ecobonus.
A questo punto viene effettuata l’installazione dell’impianto. I lavori, comunque, devono essere conclusi entro 120 giorni dalla data della prenotazione.
Al momento del pagamento, infatti, il contributo viene riconosciuto direttamente sotto forma di sconto in fattura. In pratica, vengono sottratti 400 euro per gli impianti GPL oppure 800 euro per quelli a metano. Il cliente, dunque, deve pagare soltanto la somma rimanente.
Dopo l’installazione, inoltre, è necessario aggiornare la carta di circolazione del veicolo, in modo da inserire la nuova alimentazione a gas.


