Se hai perso il lavoro, lavori e sei mamma, hai avuto un figlio nel 2026 oppure vuoi semplicemente capire quali bonus ti spettano, questo blog può esserti molto utile. Infatti, nel 2026 sono disponibili diversi bonus INPS 2026 e, comunque, non è sempre facile capire a quali si ha diritto. Proprio per questo, in questo articolo trovi tutti bonus attivi, con tutte le informazioni più importanti sugli importi, sui requisiti e sul semplice fatto che come presentare la domanda.
Cosa sono i bonus INPS 2026?
I bonus INPS 2026 sono aiuti economici, indennità periodiche ed esoneri contributivi che l’INPS riconosce ai cittadini che rispettano determinati requisiti. Infatti, una parte di queste misure è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199 del 30 dicembre 2025), mentre altre sono già presenti da diversi anni e, comunque, sono state confermate anche per il 2026.
È importante sapere, infatti, che non tutti i bonus vengono pagati in automatico. Il fatto è che, per alcune misure, è necessario presentare una domanda online utilizzando SPID, CIE oppure CNS.
I principali destinatari dei bonus INPS 2026 sono:
- famiglie con figli piccoli;
- mamme lavoratrici con 2 o più figli;
- lavoratori che hanno perso il lavoro;
- giovani under 35 che cercano il primo lavoro stabile;
- pensionati con redditi bassi;
- persone con disabilità;
Bonus INPS 2026 asilo nido: fino a 3.600 euro all’anno
Il Bonus Asilo Nido INPS 2026 è uno degli aiuti economici più richiesti dalle famiglie che hanno bambini piccoli. Infatti, questo contributo serve a rimborsare le spese sostenute per la frequenza di un asilo nido pubblico o privato. Inoltre, può essere utilizzato anche per i servizi di assistenza a domicilio destinati ai bambini con gravi patologie.
Il bonus asilo nido può essere richiesto dai genitori per i figli di età compresa tra 0 e 3 anni. Il diritto al contributo resta valido fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie 3 anni. Il fatto che il bambino rientri in questo limite di età è, appunto, uno dei requisiti principali per ottenere l’aiuto.
Comunque, l’importo del Bonus Asilo Nido non è uguale per tutti. Infatti, la somma riconosciuta cambia in base al valore dell’ISEE del nucleo familiare:
| ISEE familiare | Importo annuo | Rata mensile |
|---|---|---|
| Fino a 25.000 euro | 3.000 euro | 272 euro x 11 rate |
| Da 25.001 a 40.000 euro | 2.500 euro | 227 euro x 11 rate |
| Oltre 40.000 euro | 1.500 euro | 136 euro x 11 rate |
È prevista anche una maggiorazione del contributo. Infatti, per le famiglie con un ISEE fino a 40.000 euro e con almeno un altro figlio di età inferiore a 10 anni, l’importo aumenta fino a 3.600 euro all’anno. Questo importo, appunto, viene pagato in 11 rate, pari a circa 327 euro ciascuna.
Per richiedere il bonus, la domanda deve essere inviata online attraverso il sito dell’INPS, utilizzando le credenziali SPID, CIE oppure CNS.
Bonus INPS 2026 una tantum: Contributi in unica soluzione
Tra i bonus INPS 2026 più attesi ci sono anche i contributi una tantum, cioè aiuti economici che vengono pagati una sola volta. Infatti, questi importi vengono riconosciuti in un’unica soluzione e, nella maggior parte dei casi, sono legati a un evento preciso, come la nascita di un figlio oppure a una situazione di difficoltà economica. Proprio per questo, il fatto che siano erogati una sola volta li rende diversi dagli aiuti che prevedono pagamenti mensili.

Bonus Nuovi Nati 2026: 1000 euro per ogni figlio
Il Bonus Nuovi Nati 2026 è un contributo una tantum di 1.000 euro riconosciuto per ogni figlio nato, adottato oppure in affidamento preadottivo nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Per ottenere questo aiuto economico è necessario rispettare tutti e tre i requisiti previsti.
In particolare, è richiesto:
- avere la residenza in Italia dalla data della nascita, dell’adozione oppure dell’affidamento preadottivo del figlio fino al giorno in cui viene presentata la domanda;
- avere un ISEE non superiore a 40.000 euro;
- il figlio deve essere nato, adottato o in affidamento preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
La domanda deve essere inviata online tramite il portale INPS entro 120 giorni dalla nascita del bambino oppure dall’ingresso del minore nella famiglia. Infatti, per i bambini nati prima del 14 aprile 2026, il termine per presentare la richiesta scade, orientativamente, il 12 agosto 2026.
Carta Dedicata a Te 2026: 500 euro per beni di prima necessità
La Carta Dedicata a Te è una carta prepagata da 500 euro pensata per aiutare le famiglie nelle spese quotidiane. Infatti, può essere utilizzata per comprare beni alimentari, prodotti di prima necessità e carburante. Il beneficio è destinato ai nuclei familiari con un ISEE non superiore a 15.000 euro che, comunque, non percepiscono altri sostegni pubblici come l’Assegno di Inclusione o la NASpI.
Tra l’altro, è importante ricordare che:

- il contributo viene riconosciuto una sola volta;
- non è necessario presentare domanda, proprio per il semplice fatto che la selezione dei beneficiari avviene automaticamente;
- sono infatti i Comuni a individuare gli aventi diritto utilizzando i dati disponibili;
- la Carta Dedicata a Te 2026 sarà distribuita a partire da ottobre 2026.
Bonus INPS 2026 disoccupati: NASpI, DIS-COLL e altri sussidi
Chi perde il lavoro nel 2026 può ricevere diversi aiuti economici messi a disposizione dall’INPS. Il sostegno più conosciuto è la NASpI, ma comunque non è l’unica soluzione disponibile. Infatti, ci sono anche altre misure che possono essere richieste, a seconda del tipo di contratto che si aveva, dell’età, della situazione familiare e del semplice fatto che ogni lavoratore può trovarsi in una condizione diversa.
NASpI 2026: l’indennità mensile
La NASpI è un’indennità mensile rivolta ai lavoratori dipendenti che perdono il lavoro in modo involontario. Per il 2026, l’importo massimo è di circa 1.584,70 euro lordi al mese. Infatti, il calcolo viene effettuato sulla media delle retribuzioni imponibili ricevute negli ultimi quattro anni.
Ecco le principali regole da conoscere:
- Dal sesto mese l’importo della NASpI si riduce del 3% ogni mese.
- Per i lavoratori con 55 anni o più, invece, questa riduzione parte dall’ottavo mese.
- La durata massima della prestazione è di 24 mesi.
Comunque, la domanda NASpI deve essere presentata online all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Tra l’altro, entro 15 giorni dall’inizio della fruizione della NASpI è obbligatorio accedere alla piattaforma SIISL e sottoscrivere il Patto di attivazione digitale.
DIS-COLL 2026: la disoccupazione per i collaboratori
La DIS-COLL è un’indennità di disoccupazione destinata ai collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) iscritti alla Gestione Separata INPS e ai dottorandi con borsa di studio. Infatti, il calcolo dell’importo segue le stesse regole previste per la NASpI.
La durata del sostegno può arrivare fino a 6 mesi. Comunque, per chi ha più di 55 anni, il periodo può essere esteso fino a 12 mesi.Dal 2026, inoltre, anche la DIS-COLL anticipata, quando viene richiesta per avviare un’attività, viene pagata in due rate, proprio come succede per la NASpI. È importante, dunque, ricordare il fatto che la domanda deve essere presentata entro 68 giorni dalla fine del contratto.
Trattamento integrativo per disoccupati: 100 euro al mese
Chi riceve la NASpI o la DIS-COLL e rispetta alcuni requisiti di reddito può avere diritto anche al Trattamento Integrativo (conosciuto in passato come Bonus Renzi) pari a 100 euro al mese, fino a un massimo di 1.200 euro all’anno.
Infatti, non è necessario presentare una domanda, perché è direttamente l’INPS a controllare i requisiti, a fare i calcoli e a riconoscere il beneficio.
Assegno di Inclusione 2026 (ADI)
L’Assegno di Inclusione è rivolto alle famiglie che si trovano in una situazione di povertà e che hanno almeno un componente con meno di 18 anni, con più di 60 anni oppure con disabilità. Infatti, per i nuovi beneficiari, il primo pagamento sarà effettuato il 15 luglio, mentre le mensilità successive partiranno dal 28 luglio.

Dal 2026, inoltre, è previsto un controllo annuale dei requisiti. Il fatto è che la verifica sarà svolta automaticamente attraverso l’incrocio delle banche dati di INPS, Agenzia delle Entrate e ANPAL. Comunque, chi riceve il beneficio dovrà comunicare entro 15 giorni qualsiasi variazione della propria situazione reddituale o patrimoniale.
Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) 2026: 500 euro mensili
Il Supporto per la Formazione e il Lavoro è un contributo destinato alle persone considerate occupabili, con un’età compresa tra 18 e 59 anni e con un ISEE inferiore a 10.140 euro. Per ottenere questo aiuto è necessario partecipare in modo attivo a percorsi di formazione oppure a progetti utili alla collettività.
Per questo sostegno sono previste queste condizioni:
- 500 euro al mese;
- durata massima di 12 mesi;
- possibilità di rinnovo per altri 12 mesi, se vengono rispettati i requisiti previsti.
Il pagamento viene effettuato il 15 di ogni mese, a condizione che il beneficiario sia regolarmente iscritto al SIISL e rispetti tutti gli obblighi previsti.
Bonus INPS 2026 giovani: incentivi per under 35
Nel 2026, i giovani under 35 possono contare su diversi incentivi previsti dalla Legge di Bilancio 2026 e dai fondi europei disponibili in Italia. Infatti, queste misure sono pensate sia per i datori di lavoro che decidono di assumere giovani, sia per i giovani che sono alla ricerca di un impiego oppure vogliono avviare una propria attività.
Bonus Giovani under 35: esonero contributivo
La Legge di Bilancio 2026 ha previsto il Bonus Giovani under 35, un’agevolazione che permette ai datori di lavoro privati di non pagare i contributi previdenziali per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani con meno di 35 anni. Il bonus riguarda, infatti, i lavoratori che rientrano nella categoria di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati.
Nel dettaglio, l’incentivo prevede:
- fino a 500 euro al mese per le normali assunzioni;
- fino a 650 euro al mese per le assunzioni effettuate nelle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno;
- durata di 24 mesi;
- il lavoratore deve avere meno di 35 anni ed essere riconosciuto come lavoratore svantaggiato;
- il contratto deve essere stipulato entro il 31 dicembre 2026.
La richiesta deve essere inviata direttamente dal datore di lavoro attraverso il Portale delle Agevolazioni INPS, accedendo con SPID, CIE oppure CNS.
Bonus donne 2026 circolare INPS: esonero e bonus mamme
Nel 2026 sono previste diverse misure dedicate alle donne lavoratrici, che interessano categorie differenti. Infatti, i sostegni sono destinati alle mamme con contratto a tempo determinato, alle lavoratrici autonome, alle mamme con contratto a tempo indeterminato e anche ai datori di lavoro che assumono donne con figli.
La Legge di Bilancio 2026, infatti, ha rafforzato il Bonus Mamme. Il semplice fatto è che è stato aumentato anche l’importo del contributo mensile, che passa da 40 euro a 60 euro.
Bonus Mamme 2026: 60 euro al mese per le lavoratrici madri
Il Bonus Mamme 2026 è un contributo economico di 60 euro al mese, riconosciuto su domanda dall’INPS. L’importo massimo previsto è di 720 euro all’anno, cioè 12 mensilità. Infatti, il beneficio è destinato a due categorie di lavoratrici.

- Madri con due figli
- Il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni.
- Possono ricevere il bonus le lavoratrici dipendenti con contratto a tempo determinato e le lavoratrici autonome non in regime forfettario.
- Inoltre, il reddito da lavoro non deve superare 40.000 euro all’anno.
- Madri con tre o più figli
- Il figlio più piccolo deve avere meno di 18 anni.
- Il contributo spetta alle lavoratrici con contratto a tempo determinato e alle lavoratrici autonome, con lo stesso limite di reddito di 40.000 euro annui.
- Appunto, il bonus viene riconosciuto fino al mese in cui il figlio più piccolo compie 18 anni.
Comunque, la domanda deve essere presentata online tramite il portale INPS, accedendo con SPID, CIE oppure CNS.
Bonus INPS 2026 pensionati: quattordicesima, tredicesima
I pensionati con redditi bassi possono ricevere alcuni aiuti economici in modo automatico, senza dover presentare nessuna domanda. Infatti, è proprio il semplice fatto che l’INPS controlla i requisiti e, se spettano, accredita questi importi direttamente. Comunque, questi pagamenti possono arrivare nel cedolino della pensione nei mesi di luglio e dicembre.
Quattordicesima 2026: da 336 a 655 euro a luglio
La Quattordicesima è una somma aggiuntiva destinata ai pensionati con redditi bassi che hanno compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026. Infatti, l’importo dipende dagli anni di contributi versati e, proprio per questo, non è uguale per tutti.
Gli importi previsti sono i seguenti:
- 336 euro
- 655 euro (in base all’anzianità contributiva)
Il pagamento viene inserito automaticamente nel cedolino della pensione di luglio. Dunque, non è necessario presentare alcuna domanda. Comunque, chi compirà 64 anni nella seconda metà del 2026, proprio per il semplice fatto che raggiungerà il requisito dopo il 31 luglio, riceverà la Quattordicesima con il pagamento di dicembre.
Bonus Tredicesima 2026: 154,94 euro a dicembre
Il Bonus Tredicesima di 154,94 euro viene riconosciuto nel mese di dicembre ai pensionati che rispettano alcuni requisiti. Infatti, il semplice fatto che si abbiano le condizioni previste dalla legge permette di ricevere il pagamento automaticamente, senza dover presentare alcuna domanda. L’importo viene, comunque, accreditato insieme alla pensione di dicembre.
Per ottenere il bonus è necessario:
- avere almeno 64 anni;
- avere un reddito personale annuo non superiore a 9.852,84 euro.
Il beneficio è disciplinato dalla Legge n. 127 del 30 luglio 2007 e dalle successive modifiche e integrazioni.


