Sta per arrivare un nuovo sostegno economico dedicato alle famiglie dopo una separazione o un divorzio. Tra le novità più commentate della nuova Legge di Bilancio c’è infatti il possibile Bonus Genitori Separati 2026, pensato per aiutare i genitori con figli a carico che non vivono più nella casa familiare.
In pratica, il Governo vuole dare un aiuto concreto a chi, dopo la separazione, deve pagare allo stesso tempo affitto, assegno di mantenimento e tutte le spese quotidiane che, comunque, negli ultimi anni sono aumentate molto. Secondo le prime informazioni disponibili, il contributo potrebbe arrivare fino a 500 euro al mese. Per la conferma ufficiale, però, bisogna ancora aspettare i decreti attuativi che renderanno operativa la misura.
Tra l’altro, negli ultimi mesi molte persone stanno cercando chiarimenti anche sul contributo INPS dedicato ai genitori separati o divorziati che non hanno ricevuto il mantenimento dall’ex partner. Si tratta però di un aiuto diverso rispetto al nuovo bonus previsto dalla Manovra. Infatti, questa misura era legata alle difficoltà economiche nate durante il periodo Covid ed è già regolata direttamente dall’INPS.
Dunque, vediamo insieme che cos’è il Bonus Genitori Separati, a chi spetta, i requisiti, come funzionano ISEE e mutuo e, appunto, come fare la domanda.
Che cos’è il Bonus Genitori Separati 2026?
Il Bonus Genitori Separati 2026 è un nuovo sostegno economico pensato dal Governo per aiutare i genitori separati o divorziati che, dopo la fine del rapporto, devono lasciare la casa dove vivevano con la famiglia e affrontare le spese di un nuovo affitto. Infatti, dopo una separazione molte persone si trovano in difficoltà economica e fanno fatica a sostenere tutte le nuove uscite.
La misura, appunto, è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2026 e ha l’obiettivo di dare un aiuto concreto soprattutto ai genitori con figli a carico.
A chi spetta il Bonus Genitori Separati 2026?
Il Bonus Genitori Separati 2026 spetta ai genitori separati o divorziati che, dopo la fine del rapporto, hanno dovuto lasciare la casa familiare e affrontare nuove spese, appunto come il pagamento dell’affitto per una nuova abitazione.
Infatti, questo aiuto economico dovrebbe servire a sostenere chi si trova in una situazione più difficile dal punto di vista economico dopo la separazione. Comunque, il contributo sarebbe destinato sia ai padri separati sia alle madri separate, dunque senza alcuna differenza legata al genere.
Quanto ammonta il Bonus Genitori Separati 2026?
Il Bonus Genitori Separati 2026 dovrebbe ammontare a un contributo compreso tra 400 e 500 euro al mese, pensato per aiutare a sostenere le spese dell’affitto della nuova abitazione dopo una separazione oppure un divorzio.
Infatti, secondo le anticipazioni del Governo, il contributo verrebbe pagato per 12 mesi consecutivi. Dunque, l’importo totale potrebbe arrivare fino a circa 6.000 euro complessivi per ogni beneficiario.
Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha spiegato che questo sostegno economico sarebbe destinato ai genitori separati o divorziati che lasciano la casa familiare. Comunque, molto spesso queste persone continuano appunto ad avere diverse spese da affrontare, come il mutuo, il mantenimento dei figli oppure il pagamento del nuovo affitto.
Bonus Genitori Separati 2026 requisiti
Per ricevere il Bonus Genitori Separati 2026, la Legge di Bilancio ha previsto alcune requisiti. Infatti, questo aiuto economico nasce per sostenere i genitori che, dopo una separazione oppure un divorzio, devono prendere una nuova casa in affitto e affrontare nuove spese.
Secondo le informazioni disponibili fino a questo momento, per ottenere il contributo sarà necessario:
- essere genitori separati o divorziati;
- non avere l’assegnazione della casa familiare;
- avere almeno un figlio fiscalmente a carico fino a 21 anni;
- pagare un canone di affitto per una nuova abitazione;
- avere un contratto di locazione registrato regolarmente;
- rispettare gli eventuali limiti ISEE che saranno stabiliti con il futuro decreto attuativo.
Comunque, il Governo starebbe valutando anche altri possibili controlli. Tra l’altro, potrebbero essere richieste ulteriori verifiche per controllare la situazione del richiedente. Ad esempio:

- assenza di altri immobili intestati;
- controllo della situazione reddituale;
- esclusione del beneficio nei casi di condanne per violenza domestica oppure violenza sui minori.
Bonus Genitori Separati 2026 quando arriva
Il Bonus Genitori Separati 2026 per il momento non è ancora operativo ufficialmente. Infatti, si aspetta ancora il decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, documento che dovrà spiegare tutte le regole e le modalità per presentare la domanda.
Comunque, il bonus dovrebbe arrivare durante il 2026. Tra l’altro, il fondo economico è già stato inserito nella Legge di Bilancio 2026, quindi la misura è prevista ma manca ancora l’avvio concreto.
Il Ministero, appunto, ha fatto sapere che i vari bandi sono ancora “in fase di definizione”. Dunque, in questo momento non esiste ancora una data certa per l’apertura delle richieste.
Bonus Genitori Separati 2026 isee
Al momento il Governo non ha ancora comunicato il valore ISEE ufficiale per il Bonus Genitori Separati 2026. Infatti manca ancora il decreto attuativo, dunque molte condizioni devono essere confermate nei prossimi mesi.
È importante non confondere questa misura con il vecchio contributo INPS per i genitori separati collegato al periodo del Covid. Infatti, quel sostegno era destinato alle persone che, tra il 2020 e il 2022, non avevano ricevuto l’assegno di mantenimento a causa delle difficoltà economiche dell’ex coniuge.
Bonus Genitori Separati 2026 decreto attuativo
Al momento il decreto attuativo del Bonus Genitori Separati 2026 non è stato ancora pubblicato. La misura, infatti, è già presente nella Legge di Bilancio 2026, però per partire davvero servono ancora le regole ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Dunque, fino a quando non uscirà il decreto, il bonus non è ancora operativo.
Secondo quanto spiegato da Matteo Salvini durante una conferenza stampa, al momento le informazioni disponibili sono queste:
- il bonus sarà destinato ai genitori separati o divorziati che devono lasciare la casa;
- la misura durerà tre anni;
- sono stati previsti 60 milioni di euro complessivi per il periodo dal 2026 al 2028;
- il contributo economico dovrebbe essere compreso tra 400 e 500 euro al mese;
- l’aiuto sarà riconosciuto per la durata di un anno;
- l’obiettivo, appunto, è sostenere circa 15mila genitori separati nel triennio.
Tra l’altro, la misura nasce dai commi 234 e 235 della Legge di Bilancio 2026, che prevedono un fondo pari a 20 milioni di euro ogni anno dal 2026 al 2028.
novità per padri separati 2026
Nel 2026 arrivano nuove misure dedicate ai padri separati e divorziati, soprattutto per quanto riguarda gli aiuti economici e le spese legate alla casa. Tra le novità più importanti, infatti, c’è il nuovo bonus affitto per genitori separati, previsto nella Legge di Bilancio 2026.
Questo contributo potrebbe offrire un aiuto mensile fino a 400-500 euro a chi, dopo la separazione, è costretto a lasciare la casa familiare. Il sostegno economico sarà destinato ai genitori che non hanno ricevuto l’assegnazione dell’abitazione dove vivono i figli.
Il fondo, appunto, sarà rivolto ai genitori con figli fiscalmente a carico fino a 21 anni. Inoltre, il Governo ha stanziato circa 60 milioni di euro per il periodo compreso tra il 2026 e il 2028.
Bonus Genitori Separati 2026 inps
Molte persone, comunque, stanno cercando notizie sul Bonus Genitori Separati 2026 INPS, ma è importante capire subito che si parla di due aiuti diversi. Infatti, da una parte c’è il nuovo bonus affitto dedicato ai genitori separati o divorziati introdotto con la Legge di Bilancio 2026. Dall’altra, invece, esiste il vecchio contributo INPS collegato al periodo dell’emergenza Covid, già utilizzato negli anni passati.

Appunto, queste due misure non devono essere confuse. Il contributo INPS legato al Covid era pensato per i genitori separati che, tra il 2020 e il 2022, non avevano ricevuto l’assegno di mantenimento a causa dei problemi economici dell’ex partner. In quel caso, infatti, l’aiuto economico poteva arrivare fino a 800 euro al mese per un massimo di 12 mensilità.
Bonus Genitori Separati 2026 mutuo
Il nuovo Bonus Genitori Separati 2026 è stato pensato soprattutto per aiutare le persone che, dopo una separazione o un divorzio, devono lasciare la casa di famiglia ma continuano comunque ad avere molte spese da pagare. Infatti, in queste situazioni capita spesso di dover affrontare allo stesso tempo costi molto alti, tra cui il nuovo affitto, il mantenimento dei figli e anche il mutuo della vecchia abitazione.
Al momento, la misura non prevede esclusioni per chi continua a versare il mutuo della casa assegnata all’ex coniuge. Anzi, appunto, il bonus nasce proprio per dare un aiuto concreto a chi si trova in una situazione economica difficile dopo la fine del matrimonio o della convivenza.
Dunque, il contributo potrebbe sostenere chi deve pagare contemporaneamente:
- la rata del mutuo;
- l’assegno di mantenimento;
- il nuovo canone di affitto.
Bonus Genitori Separati 2026 come richiederlo
Al momento il Bonus Genitori Separati 2026 non è ancora disponibile e, dunque, non si può fare la domanda ufficiale. Infatti manca ancora il decreto attuativo, cioè il documento che dovrà spiegare nel dettaglio come funzionerà la misura e quali saranno le regole da seguire.
Secondo le prime informazioni uscite in queste settimane, la richiesta dovrebbe essere inviata in modalità online. Appunto, si parla di una possibile piattaforma INPS oppure di un portale collegato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
Comunque, per ora non è stata comunicata nessuna data precisa per l’apertura delle domande. Il Governo, tra l’altro, ha confermato che il decreto è ancora in fase di preparazione e solo dopo la pubblicazione ufficiale sarà possibile inviare le richieste tramite internet.
Aryan Vaid
Consulente Previdenziale e Fiscale • CAF e Patronato
Aryan Vaid è consulente previdenziale e fiscale, attivo nel settore CAF e patronato, con competenze in diritto previdenziale, bonus, pensioni e ammortizzatori sociali. Ha conseguito una formazione certificata riconosciuta dalla Regione Lombardia (Milano) e si occupa di informazione e supporto ai cittadini per l’accesso ai benefici e ai sussidi previsti dalla normativa italiana.



