Bonus Mensa Scolastica 2026 fino a 190 euro per ogni studente

Bonus Mensa Scolastica 2026 fino a 190 euro per ogni studente

Con l’inizio del nuovo anno scolastico, si torna a parlare del Bonus Mensa Scolastica 2026, l’aiuto economico pensato per dare una mano alle famiglie nel pagamento dei pasti a scuola. Infatti, in tanti Comuni italiani sono previste tariffe ridotte, esenzioni oppure sconti in base al valore dell’ISEE. Tra l’altro, diverse amministrazioni comunali stanno già pubblicando i nuovi bandi relativi all’anno scolastico 2026/2027.

Comunque, questo contributo può essere molto utile per ridurre una spesa che ogni mese pesa sul budget familiare, soprattutto per chi ha più figli che frequentano la scuola. Appunto per questo motivo, molte famiglie stanno cercando informazioni su come fare domanda e quali sono i requisiti.

Nella maggior parte dei casi, per ottenere lo sconto sulla mensa scolastica sarà necessario presentare la domanda online e avere un ISEE aggiornato e valido. Inoltre, in alcuni casi è possibile recuperare parte della spesa anche tramite il modello 730, grazie alla detrazione del 19% prevista per determinate spese scolastiche.

Vediamo dunque insieme che cos’è il Bonus Mensa Scolastica 2026 e soprattutto a chi spetta, i requisiti, come richiederlo.

Che cos’è il Bonus Mensa Scolastica 2026?

Il Bonus Mensa Scolastica 2026 permette alle famiglie di avere una detrazione fiscale del 19% sulle spese pagate per la mensa scolastica dei figli. L’aiuto riguarda gli studenti iscritti alla scuola dell’infanzia, alle elementari, alle medie e anche alle superiori.

In pratica, le somme spese durante l’anno possono essere recuperate, comunque in parte, tramite la dichiarazione dei redditi con il modello 730/2026. Infatti, questa agevolazione fa parte delle spese scolastiche detraibili riconosciute dall’Agenzia delle Entrate.

A chi spetta il Bonus Mensa Scolastica 2026?

Il Bonus Mensa Scolastica 2026 spetta alle famiglie con figli fiscalmente a carico che frequentano scuole:

  • dell’infanzia;
  • elementari;
  • medie;
  • superiori.

L’agevolazione vale sia per gli istituti pubblici sia per le scuole paritarie private che fanno parte del sistema nazionale di istruzione. Infatti, la detrazione riguarda le spese della mensa scolastica pagate nel corso del 2025 e poi inserite nel modello 730/2026.

Possono fare domanda, comunque, i soggetti che hanno sostenuto direttamente il costo del servizio mensa e che risultano intestatari del pagamento. Tra questi ci sono:

  • i genitori naturali o adottivi;
  • i tutori legali;
  • altri familiari che hanno pagato la spesa.

Quanto ammonta il Bonus Mensa Scolastica 2026?

Il Bonus Mensa Scolastica 2026 ammonta a una detrazione fiscale del 19% sulle spese pagate per la mensa dei figli fiscalmente a carico. Questa agevolazione, infatti, viene riconosciuta attraverso la dichiarazione dei redditi con il modello 730/2026.

Per il 2026 il limite massimo di spesa detraibile è pari a 1.000 euro per ogni figlio. Dunque, il rimborso massimo che si può ottenere arriva fino a 190 euro per ciascuno studente, appunto perché il calcolo viene fatto sul 19% di 1.000 euro.

bonus

Ecco alcuni esempi semplici:

  • con una spesa mensa di 500 euro, la detrazione ammonta a 95 euro;
  • con una spesa di 1.000 euro o superiore, il rimborso massimo resta di 190 euro.

Comunque, nel limite totale delle spese detraibili rientrano anche altre uscite legate alla scuola. Tra queste ci sono, per esempio, i contributi scolastici, le gite didattiche e anche le spese per il trasporto scolastico.

Bonus Mensa Scolastica 2026: Requisiti

Per ottenere il Bonus Mensa Scolastica 2026, comunque, è necessario rispettare alcune regole previste per la detrazione fiscale del 19% sulle spese scolastiche. Infatti, il contributo spetta solo a chi possiede determinati requisiti.

Ecco cosa serve:

  • avere un figlio fiscalmente a carico;
  • iscrizione del figlio in una scuola pubblica o paritaria;
  • aver pagato durante l’anno le spese della mensa scolastica;
  • effettuare i pagamenti con metodi tracciabili, come PagoPA, bonifico o carta;
  • conservare tutte le ricevute di pagamento, i documenti PagoPA, i bonifici oppure le certificazioni rilasciate dalla scuola o dal Comune;
  • inserire la spesa nella dichiarazione dei redditi tramite modello 730/2026 oppure Redditi PF.

Tra l’altro, è importante ricordare che i pagamenti fatti in contanti, appunto, non permettono di ottenere la detrazione fiscale prevista.

Bonus Mensa Scolastica 2026 Isee

Per il Bonus Mensa Scolastica 2026 non è previsto un limite ISEE nazionale obbligatorio per ottenere la detrazione del 19% nel modello 730. Infatti, il beneficio fiscale spetta a tutti i genitori con figli fiscalmente a carico che sostengono le spese della mensa scolastica e rispettano le regole previste dall’Agenzia delle Entrate.

Comunque, l’ISEE può essere molto importante in altri casi, per esempio:

  • per ottenere riduzioni o esenzioni comunali sul costo della mensa scolastica;
  • per partecipare ai bandi locali del cosiddetto “bonus mensa” pubblicati da Comuni o Regioni;
  • per pagare una tariffa più bassa in base alla fascia di reddito familiare.
inps

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Dunque, anche se non esiste un limite ISEE unico valido in tutta Italia per la detrazione nel 730, il valore ISEE resta comunque fondamentale per molte agevolazioni locali legate alla mensa scolastica.

Bonus Mensa Scolastica 2026 come richiederlo

Per ottenere il Bonus Mensa Scolastica 2026 è necessario indicare le spese pagate per la mensa nella dichiarazione dei redditi, usando il modello 730/2026 oppure il modello Redditi PF. Infatti, questo aiuto permette di ricevere una detrazione del 19% sulle spese scolastiche sostenute per i figli fiscalmente a carico.

Le spese della mensa devono essere inserite:

  • nel Quadro E;
  • nei righi E8-E12;
  • usando il codice 12, dedicato appunto alle spese scolastiche.

Dal 30 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate rende disponibile il 730 precompilato. In alcuni casi, comunque, le spese scolastiche possono essere già presenti automaticamente nel modello. È sempre consigliato, però, controllare bene tutti i dati prima dell’invio.

La richiesta del bonus avviene direttamente con la presentazione del 730 e può essere fatta:

Bonus Mensa Scolastica 2026 roma

A Roma è disponibile anche per il 2026 il Bonus Mensa Scolastica, cioè un aiuto economico dedicato alle famiglie con figli iscritti alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. In pratica, grazie a questa agevolazione si può pagare una quota più bassa per il servizio mensa, in base al valore ISEE del nucleo familiare.

La domanda per ottenere la tariffa agevolata può essere inviata dal 1° marzo al 30 settembre 2026. L’agevolazione riguarda i servizi scolastici di supporto previsti da Roma Capitale, appunto:

  • Ristorazione scolastica
  • Trasporto scolastico riservato

Comunque, per poter accedere allo sconto è necessario che il minore e il richiedente, cioè il genitore o chi esercita la responsabilità genitoriale, abbiano la residenza in uno dei Municipi di Roma Capitale.

Nel caso in cui il cambio di residenza sia ancora in corso, ci sono delle scadenze precise da rispettare:

  • per la mensa scolastica, la variazione anagrafica deve essere completata entro il 30 settembre 2026;
  • per il trasporto scolastico, invece, la richiesta di cambio residenza deve essere presentata entro il 15 maggio 2026.

Il contributo è destinato agli alunni delle scuole di Roma:

  • dell’infanzia statali e capitoline;
  • primarie;
  • secondarie di primo grado.

Per ottenere le agevolazioni tariffarie serve avere un’attestazione ISEE valida. Infatti, durante la domanda online bisogna autorizzare Roma Capitale a recuperare direttamente dal portale INPS l’ISEE collegato al codice fiscale del minore. Dunque, non è necessario allegare il documento ISEE alla richiesta.

La domanda deve essere presentata:

  • per ogni alunno, sia nuovo iscritto sia già utilizzatore del servizio;
  • per ogni figlio iscritto alla mensa o al trasporto scolastico.

Tra l’altro, verrà applicata la tariffa massima prevista dalla Deliberazione di Giunta Capitolina n. 421/2023 nei seguenti casi:

  • se l’ISEE non viene richiesto;
  • se la famiglia non è residente a Roma;
  • se il cambio di residenza non viene completato entro i termini previsti;
  • se la domanda non viene inviata entro il 30 settembre 2026.

Bonus Mensa Scolastica 2026 lombardia

In Lombardia il cosiddetto Bonus Mensa Scolastica 2026 non è un aiuto uguale per tutte le famiglie della regione. Si tratta, infatti, di sconti o agevolazioni comunali sul costo della mensa scolastica, calcolati soprattutto in base al valore ISEE del nucleo familiare.

Comunque, ogni Comune decide in modo autonomo le proprie regole, le tariffe ridotte e le eventuali esenzioni. Proprio per questo motivo, le condizioni possono cambiare da una città all’altra.

Per esempio, nel Comune di Milano le famiglie residenti possono ottenere una tariffa agevolata presentando un ISEE valido. In questi casi, le riduzioni vengono applicate automaticamente dopo l’autorizzazione al trattamento dei dati da parte del Comune e di Milano Ristorazione.

Tra l’altro, in molti Comuni della Lombardia il sistema funziona più o meno nello stesso modo:

  • ISEE basso → mensa gratuita oppure costo minimo;
  • ISEE medio → tariffa ridotta;
  • ISEE alto → pagamento della tariffa completa.

Bonus Mensa Scolastica 2026 verona

A Verona, anche per l’anno scolastico 2026/2027, il Comune ha confermato il Bonus Mensa Scolastica, cioè un aiuto economico pensato per le famiglie con redditi più bassi. Infatti, grazie a questa agevolazione è possibile avere una riduzione della tariffa oppure, in alcuni casi, un esonero parziale o totale dal pagamento della mensa.

Le domande per il servizio mensa possono essere inviate dal 1° marzo al 30 settembre 2026 direttamente online attraverso il portale del Comune dedicato ai servizi scolastici. Comunque, per ottenere lo sconto sulla mensa bisogna rispettare alcuni requisiti importanti.

In particolare, servono:

  • residenza nel Comune di Verona;
  • ISEE 2026 in corso di validità;
  • iscrizione del figlio al servizio di ristorazione scolastica;
  • autorizzazione al controllo dell’ISEE tramite la banca dati INPS.

Le tariffe, appunto, cambiano in base alla fascia ISEE della famiglia. Dunque, chi ha un reddito più basso può pagare meno. Tra l’altro, il Comune può riconoscere anche:

Bonus
  • riduzioni per famiglie con più figli iscritti alla mensa;
  • eventuali esenzioni in situazioni sociali particolari.

La richiesta deve essere presentata online nella sezione del sito del Comune di Verona dedicata alla mensa scolastica.

Per accedere al servizio servono normalmente:

  • SPID;
  • CIE;
  • oppure CNS.

Bonus Mensa Scolastica 2026 piemonte

In Piemonte, il Bonus Mensa Scolastica 2026 viene gestito soprattutto dai vari Comuni tramite aiuti sul costo della refezione scolastica. Infatti, le famiglie con un ISEE più basso possono avere sconti, riduzioni oppure anche l’esenzione totale del pagamento della mensa.

Comunque, oltre agli aiuti comunali, la Regione Piemonte continua anche con il programma “Voucher Scuola”, pensato appunto per aiutare le famiglie nelle diverse spese legate alla scuola.

Per fare un esempio, nel Comune di Torino possono richiedere le agevolazioni per la mensa le famiglie residenti con un ISEE fino a 32.000 euro.

In generale, per ottenere il beneficio sulla mensa scolastica servono questi requisiti:

  • residenza nel Comune dove si presenta la domanda;
  • ISEE 2026 in corso di validità;
  • iscrizione del figlio al servizio di mensa scolastica;
  • invio della domanda online entro le scadenze fissate dal Comune;
  • accesso tramite SPID, CIE oppure CNS.

La richiesta, infatti, si presenta normalmente:

  • sul sito ufficiale del proprio Comune;
  • nella sezione dedicata ai servizi scolastici o alla refezione scolastica;
  • allegando l’ISEE oppure autorizzando il Comune al controllo automatico dei dati tramite INPS.

Bonus Mensa Scolastica 2026 milano

Nel Comune di Milano, il Bonus Mensa Scolastica 2026 permette alle famiglie di pagare una quota più bassa per la mensa scolastica oppure, in alcuni casi, di avere il servizio completamente gratuito. Infatti, l’importo da pagare cambia in base al valore dell’ISEE della famiglia.

Per ottenere questa agevolazione, comunque, bisogna rispettare alcune condizioni precise. In particolare è necessario:

  • avere la residenza nel Comune di Milano;
  • possedere un ISEE ordinario in corso di validità;
  • iscrivere il proprio figlio al servizio di refezione scolastica;
  • autorizzare il controllo automatico dell’ISEE tramite INPS.

Tra l’altro, il Comune prevede anche ulteriori sconti per le famiglie con più figli che usano contemporaneamente la mensa scolastica. Appunto, in molte situazioni è previsto uno sconto del 50% dal secondo figlio in poi.

Bonus Mensa Scolastica 2026 umbria

In Umbria, comunque, il Bonus Mensa Scolastica 2026 viene dato soprattutto tramite aiuti dei Comuni e contributi regionali pensati per le famiglie con figli che frequentano la scuola. Infatti, questi sostegni economici servono ad aiutare nel pagamento della mensa scolastica e, in molti casi, coprono una parte della spesa in base al valore dell’ISEE.

Possono fare domanda, appunto:

  • le famiglie residenti in Umbria;
  • i genitori con figli iscritti alla scuola dell’infanzia o alla scuola primaria;
  • i nuclei familiari con un ISEE entro i limiti stabiliti dai bandi comunali o regionali.

Tra l’altro, in alcuni recenti bandi regionali la soglia ISEE è stata fissata fino a 25.000 euro.

Di solito la richiesta deve essere inviata:

  • online attraverso il sito del proprio Comune;
  • utilizzando SPID oppure CIE;
  • allegando l’ISEE aggiornato oppure autorizzando direttamente i controlli da parte dell’INPS.
Aryan Vaid
L'AUTORE

Consulente Previdenziale e Fiscale • CAF e Patronato

Aryan Vaid è consulente previdenziale e fiscale, attivo nel settore CAF e patronato, con competenze in diritto previdenziale, bonus, pensioni e ammortizzatori sociali. Ha conseguito una formazione certificata riconosciuta dalla Regione Lombardia (Milano) e si occupa di informazione e supporto ai cittadini per l’accesso ai benefici e ai sussidi previsti dalla normativa italiana.

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