Aumenta busta paga di luglio 2026: In arrivo quattordicesima, rimborsi 730 e Aumenti con arretrati contrattuali

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A luglio 2026 molti lavoratori potrebbero ricevere una busta paga più alta. Per alcuni, infatti, l’aumento sarà legato alla consueta quattordicesima mensilità. Per altri, invece, arriveranno i rimborsi del modello 730. Inoltre, determinate categorie di dipendenti potrebbero ottenere anche aumenti previsti dai rinnovi contrattuali ed il pagamento di eventuali arretrati.

Comunque, l’incremento dello stipendio non sarà uguale per tutti. L’importo finale dipenderà da diversi elementi, come il reddito percepito, le detrazioni fiscali spettanti e il conguaglio fiscale effettuato dal datore di lavoro.

Dunque, in alcuni casi si tratterà di pochi euro in più, mentre in altre situazioni gli importi potranno essere più consistenti. Vediamo, appunto, quali sono gli aumenti previsti e, soprattutto, chi potrà beneficiarne.

Aumenti e Pagamenti in busta paga a luglio 2026

Tipo di aumentoQuando arrivaA chi spetta principalmenteImporto indicativo
Arretrati ScuolaLuglio / Agosto 2026Docenti e ATAVariabile (fino a migliaia di €)
Quattordicesima1° – 15 luglio 2026Commercio, Turismo, Edilizia1 mensilità
Rimborsi 730Da luglio 2026Chi ha presentato il 730Variabile
Aumenti CCNL ScuolaDa luglio/agostoPersonale scuola80 – 180 € al mese
Trattamento IntegrativoOgni meseLavoratori con reddito ≤ 40.000€Fino a 100 € al mese

Quattordicesima in busta paga a luglio 2026: A chi spetta

A luglio 2026 molti lavoratori in Italia riceveranno la quattordicesima mensilità direttamente nella busta paga. Si tratta, appunto, di una somma aggiuntiva che viene versata una sola volta all’anno, di solito nel mese di luglio.

Comunque, è importante sapere che la quattordicesima è diversa dalla tredicesima. Infatti, mentre la tredicesima è obbligatoria per legge, la quattordicesima è prevista soltanto da alcuni Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Dunque, non tutti i lavoratori hanno diritto a riceverla.

La quattordicesima mensilità, infatti, non spetta automaticamente a tutti i dipendenti. Il diritto a questo importo dipende esclusivamente dal CCNL applicato dal datore di lavoro.

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In generale, la quattordicesima viene riconosciuta ai lavoratori dipendenti di alcuni settori privati, tra cui:

  • commercio e terziario;
  • turismo e pubblici esercizi;
  • logistica e trasporti;
  • studi professionali;
  • vigilanza privata;
  • multiservizi.

Tra l’altro, possono ricevere la quattordicesima anche i lavoratori part-time, quelli con contratto a tempo determinato e gli apprendisti, purché abbiano maturato i relativi ratei nel periodo previsto dal contratto.

Modello 730, via ai rimborsi Irpef: i primi pagamenti già da luglio

Sono iniziati i primi rimborsi Irpef per i contribuenti che hanno presentato il Modello 730/2026. Infatti, da luglio 2026 molte persone inizieranno a ricevere le somme spettanti direttamente nella busta paga oppure sul proprio conto corrente.

Chi ha già inviato, o invierà, la dichiarazione dei redditi entro le prime scadenze potrà ottenere il rimborso senza dover attendere la fine dell’anno. Appunto, gli importi dovuti potranno essere accreditati già nei primi mesi successivi alla presentazione del modello.

Modello 730 precompilato 2026: disponibilità, date e calendario rimborsi, scadenza

In generale, i tempi di rimborso cambiano in base alla data di invio del 730/2026. Tra l’altro, presentare la dichiarazione in anticipo permette di ricevere le somme prima.

  • Chi trasmette il Modello 730 entro il 31 maggio 2026 può ottenere il rimborso nella busta paga di luglio 2026.
  • I pensionati che rispettano questa scadenza possono ricevere l’importo nel cedolino della pensione di agosto 2026.

Quando arrivano i rimborsi del 730 nel 2026?

Ecco le date in base a quando è stato presentato il modello:

Data di presentazione del 730Quando arriva il rimborsoModalità di pagamento
Entro il 31 maggio 2026Da luglio 2026In busta paga o su conto
Entro il 30 giugno 2026Da agosto 2026In busta paga o su conto
Entro il 30 settembre 2026Da settembre/ottobre 2026Generalmente su conto corrente
Dopo il 30 settembre 2026Entro il 31 dicembre 2026Su conto corrente

Rinnovo contratto scuola 2026: in arrivo aumenti e pagamento degli arretrati

Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del comparto Istruzione e Ricerca è ormai alle battute finali. Per il personale della scuola, cioè docenti, personale ATA e dirigenti scolastici, sono in arrivo aumenti di stipendio ed il pagamento degli arretrati accumulati negli ultimi anni.

Dopo mesi di attesa, infatti, si avvicina il momento in cui il personale scolastico potrà vedere gli effetti concreti del rinnovo del contratto scuola 2025-2027. Secondo le ultime indiscrezioni, già nel cedolino di luglio 2026 potrebbero comparire sia i nuovi aumenti retributivi sia gli arretrati maturati dal 2025.

In particolare, gli arretrati del contratto scuola 2025-2027 dovrebbero essere accreditati nel mese di luglio 2026. Gli importi varieranno in base al profilo professionale e alla posizione economica di ciascun dipendente. Comunque, le cifre stimate risultano significative e rappresentano un sostegno economico atteso da molti lavoratori del settore scolastico.

soldi

Tra le principali novità previste dal rinnovo contrattuale ci sono:

  • pagamento degli arretrati nel mese di luglio 2026;
  • importi degli arretrati compresi, indicativamente, tra 815 euro lordi e 1.250 euro lordi;
  • aumenti medi mensili superiori a 130 euro lordi per i docenti;
  • incrementi di circa 100 euro lordi al mese per il personale ATA;
  • aumenti che diventeranno strutturali, appunto permanenti, una volta completata l’attuazione del nuovo CCNL.

Dunque, se il percorso di approvazione procederà senza ulteriori ritardi, il mese di luglio 2026 potrebbe rappresentare un momento importante per il personale della scuola, che attende da tempo il riconoscimento economico previsto dal nuovo contratto.

Aryan vaid
Aryan vaidhttps://bonusquotidiano.it
Aryan Vaid è consulente previdenziale e fiscale, attivo nel settore CAF e patronato, con competenze in diritto previdenziale, bonus, pensioni e ammortizzatori sociali. Ha conseguito una formazione certificata riconosciuta dalla Regione Lombardia (Milano) e si occupa di informazione e supporto ai cittadini per l’accesso ai benefici e ai sussidi previsti dalla normativa italiana.

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