Ex Bonus Renzi 2026 (Trattamento Integrativo): fino a 1.200 euro per lavoratori e percettori di NASpI

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Ogni anno, soprattutto nei primi mesi, molte persone si chiedono se il Bonus Renzi sia ancora attivo. Anche se questo è il nome con cui viene ancora chiamato da tanti lavoratori, nel 2026 il beneficio continua ad essere presente sotto forma di trattamento integrativo IRPEF.

Infatti, questa misura permette di ricevere fino a 100 euro al mese direttamente in busta paga. Comunque, il trattamento integrativo viene riconosciuto anche nel 2026 ai lavoratori dipendenti e ai titolari di redditi assimilati. Vediamo dunque, appunto, che cos’è il Bonus Renzi 2026, a chi spetta, quanto ammonta e quali sono i requisiti e come richiederlo.

Che cos’è l’Ex Bonus renzi 2026 (trattamento integrativo)?

L’Ex Bonus Renzi non viene più chiamato in questo modo. Infatti, dal 1° luglio 2020 è stato sostituito dal Trattamento Integrativo, conosciuto anche come TIR, Bonus IRPEF oppure Bonus da 100 euro.

Si tratta di un beneficio fiscale destinato ai lavoratori dipendenti e ad alcune categorie assimilate, come ad esempio chi percepisce la NASpI, purché abbia redditi medio-bassi. Questo aiuto economico serve, appunto, a ridurre il cuneo fiscale ed a far aumentare l’importo netto dello stipendio ricevuto in busta paga.

Bonus renzi 2026 a chi spetta?

L’Ex Bonus Renzi, oggi conosciuto ufficialmente come Trattamento Integrativo (TIR), spetta anche nel 2026 ai lavoratori che hanno un reddito da lavoro non troppo elevato. Infatti, il beneficio è destinato a chi rientra nei limiti di reddito previsti dalla normativa.

bonus

In particolare, il Trattamento Integrativo spetta a:

  • lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato;
  • lavoratori con contratto domestico (colf, badanti, babysitter, ecc.).
  • persone che percepiscono la NASpI e altri ammortizzatori sociali;
  • soci lavoratori di cooperative;
  • titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.);
  • lavoratori socialmente utili;
  • soggetti che ricevono borse di studio, assegni o premi per la formazione professionale, nei casi previsti dal TUIR.
CategoriaBonus spettante
Lavoratori dipendenti✅ Sì
Percettori NASpI✅ Sì
Soci lavoratori di cooperative✅ Sì
Collaboratori co.co.co.✅ Sì
Reddito fino a 15.000 euro✅ Fino a 1.200 euro annui
Reddito da 15.001 a 28.000 euro✅ Solo in presenza di specifiche detrazioni
Pensionati❌ No
Lavoratori autonomi e Partita IVA❌ No
Reddito superiore a 28.000 euro❌ No

Quanto ammonta il trattamento integrativo 2026?

Nel 2026, il Trattamento Integrativo IRPEF, noto anche come Ex Bonus Renzi, ammonta fino a 100 euro al mese, per un importo massimo di 1.200 euro all’anno. Comunque, per i lavoratori che hanno diritto all’importo pieno, il bonus viene riconosciuto in quote giornaliere. Infatti, il calcolo tiene conto del numero di giorni presenti in ciascun mese.

Dunque, nelle mensilità composte da 31 giorni, l’accredito può ammontare fino a 101,92 euro. Nei mesi di 30 giorni, invece, l’importo spettante ammonta a circa 98,63 euro.

Reddito annuo lordoImporto mensile massimoImporto annuo massimoNote
Fino a 28.000 €100 €1.200 €Importo pieno
Da 28.001 a 40.000 €Importo decrescenteMeno di 1.200 €Si riduce progressivamente
Oltre 40.000 €0 €0 €Non spetta

Trattamento integrativo 2026 calcolo

Il Trattamento Integrativo 2026 viene determinato considerando il reddito complessivo annuo, l’IRPEF lorda da pagare e le detrazioni fiscali spettanti. L’importo massimo previsto è di 1.200 euro all’anno, cioè 100 euro al mese, ma il calcolo cambia in base alla fascia di reddito del lavoratore.

soldi
Per chi ha un reddito annuo fino a 15.000 euro, il beneficio spetta per intero. Comunque, è necessario che l'imposta lorda sia più alta delle detrazioni per lavoro dipendente previste dalla normativa.

Per i lavoratori con un reddito compreso tra 15.001 e 28.000 euro, invece, il trattamento integrativo non viene riconosciuto automaticamente. Infatti, l’importo da ricevere corrisponde alla differenza tra il totale delle detrazioni fiscali spettanti e l’IRPEF lorda dovuta, fino a un massimo di 1.200 euro annui.

Ecco alcuni esempi pratici per capire meglio il funzionamento del beneficio:

  • Reddito annuo: 14.000 euro
  • Importo spettante: 1.200 euro all’anno
  • Erogazione: circa 100 euro al mese direttamente in busta paga

Secondo esempio:

  • Reddito annuo: 22.000 euro
  • IRPEF lorda: 3.000 euro
  • Detrazioni spettanti: 3.600 euro
  • Trattamento integrativo riconosciuto: 600 euro annui, appunto pari alla differenza tra 3.600 euro e 3.000 euro.

Bonus renzi 2026 requisiti

Per avere diritto al Trattamento Integrativo 2026 è necessario rispettare alcuni requisiti:

  • residenza in Italia;
  • assenza di limiti di età;
  • essere lavoratori dipendenti oppure titolari di alcuni redditi assimilati al lavoro dipendente;
  • avere un reddito annuo non superiore a 28.000 euro.

Chi non ha diritto al Bonus renzi 2026?

Il Bonus Renzi 2026, che oggi prende il nome di Trattamento Integrativo IRPEF, non viene riconosciuto a tutti. Infatti, la legge stabilisce alcune esclusioni precise, che dipendono sia dal tipo di reddito percepito sia dal reddito complessivo annuo del contribuente.

Dunque, non possono ricevere il bonus:

  • i pensionati;
  • i lavoratori autonomi e i titolari di Partita IVA;
  • chi ha un reddito complessivo superiore a 28.000 euro all’anno;
  • i cosiddetti incapienti, cioè quei lavoratori per i quali l’IRPEF lorda viene completamente annullata dalle detrazioni per lavoro dipendente;
  • chi non percepisce redditi da lavoro dipendente o redditi assimilati.

Bonus renzi 2026 reddito minimo

No, non è previsto un reddito minimo per ottenere il Trattamento Integrativo nel 2026. Infatti, il beneficio può essere riconosciuto anche a chi ha redditi molto bassi, ad esempio in caso di lavoro part-time, contratti di breve durata oppure se si è lavorato solo per alcuni mesi dell’anno.

Comunque, per avere diritto a questo aiuto economico devono essere rispettati questi requisiti:

  • avere un reddito da lavoro dipendente o assimilato;
  • avere un reddito annuo lordo non superiore a 40.000 euro;
  • avere capienza IRPEF, cioè l’imposta lorda, dopo l’applicazione della detrazione per lavoro dipendente, deve risultare maggiore di zero.

Ex bonus renzi 2026 quando arriva

Il Trattamento Integrativo IRPEF 2026, conosciuto in passato come Bonus Renzi, viene pagato, appunto, ogni mese direttamente nella busta paga, insieme allo stipendio. Comunque, il lavoratore non deve presentare alcuna domanda per ricevere questo beneficio.

Bonus renzi 2026 naspi

Chi percepisce la NASpI può avere diritto anche al Bonus Renzi 2026, oggi chiamato Trattamento Integrativo IRPEF. Infatti, l’indennità di disoccupazione è considerata tra i redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente. Proprio per questo motivo, i beneficiari possono ottenere questa agevolazione fiscale, purché siano rispettati tutti i requisiti previsti dalla normativa.

inps

Comunque, se l’INPS non eroga il bonus pur essendone presente il diritto, l’importo spettante può essere recuperato attraverso la presentazione del Modello 730/2027. In questo modo sarà possibile ottenere il trattamento integrativo non ricevuto in precedenza.

Bonus renzi 2026 come richiederlo

Per ottenere il Bonus Renzi 2026, oggi conosciuto come Trattamento Integrativo IRPEF, nella maggior parte dei casi non è necessario presentare una domanda. Infatti, il beneficio viene riconosciuto in modo automatico dal datore di lavoro, che svolge il ruolo di sostituto d’imposta e controlla se il lavoratore possiede i requisiti di reddito previsti dalla legge.

Comunque, può succedere che il bonus non venga erogato durante l’anno, anche se il dipendente ne ha diritto. In queste situazioni, appunto, il contribuente può recuperare le somme spettanti attraverso la dichiarazione dei redditi. In particolare, è possibile richiedere il beneficio presentando il Modello 730/2027 oppure il Modello Redditi Persone Fisiche.

Aryan vaid
Aryan vaidhttps://bonusquotidiano.it
Aryan Vaid è consulente previdenziale e fiscale, attivo nel settore CAF e patronato, con competenze in diritto previdenziale, bonus, pensioni e ammortizzatori sociali. Ha conseguito una formazione certificata riconosciuta dalla Regione Lombardia (Milano) e si occupa di informazione e supporto ai cittadini per l’accesso ai benefici e ai sussidi previsti dalla normativa italiana.

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