Bonus ISCRO 2026 (Partita IVA): Fino al 817,69€ al mese – Domanda Inps

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D’oggi, 15 giugno 2026, l’INPS ha aperto ufficialmente le domande per l’ISCRO 2026. Chi è interessato può inviare la richiesta entro il 31 ottobre 2026. Se hai una partita IVA e il tuo reddito è diminuito in modo significativo, potresti avere diritto ad un sostegno economico fino a 817,69 euro al mese, erogato per un massimo di 6 mesi. Per questo motivo, conviene verificare subito se possiedi tutti i requisiti richiesti.

La notizia era molto attesa e, infatti, ora è arrivata la conferma ufficiale. Con il messaggio INPS n. 1858 del 12 giugno 2025, successivamente confermato anche per il 2026 tramite il messaggio n. 1129 del 31 marzo 2026 e il messaggio n. 1987 del 15 Giugno 2026, l’Istituto ha fornito tutte le indicazioni operative relative all’ISCRO 2026. Si tratta dell’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa, pensata per aiutare le partite IVA che stanno attraversando un periodo di difficoltà economica.

Se sei un libero professionista, un lavoratore autonomo oppure il titolare di una partita IVA e, appunto, il tuo fatturato è calato nell’ultimo anno, questa guida può esserti utile per capire come funziona il bonus e a chi spetta e quanto ammonta e quali sono i requisiti e come fare la domanda Inps.

Che cos’è il Bonus ISCRO 2026?

Il Bonus ISCRO 2026 riguarda l’ISCRO, cioè l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa. In pratica, si tratta di una sorta di “cassa integrazione” per le partite IVA, pensata per offrire un aiuto economico mensile ai lavoratori autonomi che hanno avuto un forte calo dei propri guadagni.

Questa misura è stata introdotta inizialmente in forma sperimentale con la Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020, n. 178). Successivamente, però, la normativa è cambiata. Infatti, a partire dal 2024, l’ISCRO è diventata una misura strutturale e permanente grazie alla Legge di Bilancio 2024. Tra l’altro, le regole sono state ulteriormente aggiornate e perfezionate con il Decreto Coesione 2024, poi convertito in legge.

Dunque, non si tratta più di un bonus una tantum, previsto solo in via eccezionale. Al contrario, l’ISCRO è ormai diventata uno strumento stabile del sistema di welfare italiano, destinato ad essere rinnovato ogni anno per sostenere ai lavoratori autonomi che si trovano in difficoltà economica.

A chi spetta il Bonus ISCRO 2026?

Il Bonus ISCRO 2026 spetta ai lavoratori autonomi professionali che rispettano contemporaneamente tutti i requisiti previsti. Infatti, il beneficio spetta a chi:

  • è titolare di partita IVA collegata all’esercizio di arti e professioni;
  • è iscritto alla Gestione Separata INPS;
  • ha una partita IVA attiva da almeno 4 anni alla data di presentazione della domanda;
  • ha subito un calo significativo del proprio reddito, secondo quanto previsto dai requisiti stabiliti dalla normativa.
bonus

Dunque, il Bonus ISCRO 2026 spetta esclusivamente ai professionisti autonomi che possiedono tutte queste condizioni nello stesso momento.

Chi non ha diritto al Bonus ISCRO 2026?

Non possono presentare la domanda:

  • chi ha già ricevuto l’ISCRO nel 2024 o nel 2025. Infatti, questo sostegno economico non può essere richiesto nei due anni successivi a quello in cui è iniziata la fruizione del beneficio;
  • chi percepisce l’Assegno di Inclusione;
  • chi riceve la NASpI oppure la DIS-COLL;
  • chi ricopre cariche elettive o politiche per le quali sono previsti compensi economici, esclusi comunque i semplici gettoni di presenza;
  • chi ha già presentato domanda per l’APE Sociale nello stesso periodo.
Novità 2026:- Con il messaggio INPS n. 1129 del 31 marzo 2026, l'INPS ha introdotto una novità importante riguardo all'ISCRO. Infatti, la mancata iscrizione formale alla Gestione Separata non comporta più, in modo automatico, il rifiuto della domanda.

In pratica, se i contributi risultano comunque versati in modo corretto, il lavoratore potrà accedere alla prestazione anche in presenza di questa irregolarità di carattere formale. Si tratta, appunto, di un chiarimento molto rilevante per molti professionisti.

Quanto ammonta il Bonus ISCRO 2026?

Il bonus ISCRO 2026 ammonta al 25% della media semestrale dei redditi da lavoro autonomo percepiti nei due anni precedenti. Infatti, per le domande presentate nel 2026, si prende in considerazione la media dei redditi del 2023 e del 2024.

SogliaImporto mensile 2026
Minimo255,53 €
Massimo817,69 €
Durata6 mensilità consecutive

Comunque, più il tuo reddito medio risulta basso, più l’indennità tenderà ad avvicinarsi all’importo minimo. Al contrario, se il reddito medio era vicino alla soglia prevista dalla normativa, l’assegno ammonterà a una cifra più vicina all’importo massimo.

Bonus ISCRO 2026: Requisiti

Ecco i requisiti da rispettare per poter fare la domanda all’inps:

inps
  • Partita IVA attiva da almeno 4 anni alla data della domanda, legata all’esercizio di arti e professioni;
  • Iscrizione alla Gestione Separata INPS, con contributi regolarmente versati;
  • Reddito da lavoro autonomo 2025 inferiore a 12.749,18 euro;
  • Riduzione del reddito, infatti il reddito del 2025 deve essere inferiore al 70% della media dei redditi del 2023 e del 2024;
  • Partita IVA ancora attiva al momento della domanda e per tutto il periodo di fruizione;
  • Non percepire altre prestazioni di sostegno al reddito, come Assegno di Inclusione (ADI), NASpI o DIS-COLL.

Confronto con il 2025: la soglia di reddito è stata aumentata, passando da 12.648 euro a 12.749,18 euro. Per quanto riguarda, invece, la riduzione del reddito, nel 2026 l’INPS ha introdotto una novità importante. Infatti, secondo il più recente messaggio INPS n. 1987/2026, la soglia richiesta scende dal 70%, previsto negli anni passati, al 50%.

Bonus ISCRO 2026: Reddito

L’ISCRO, a differenza di molte altre misure di sostegno economico, non richiede la presentazione dell’ISEE. Infatti, il requisito che conta davvero è solo il reddito da lavoro autonomo dichiarato ai fini fiscali.

In particolare, bisogna considerare questi redditi:

  1. Reddito 2025: deve essere inferiore a 12.749,18 euro e, comunque, deve risultare più basso del 50-70% rispetto alla media dei redditi dei due anni precedenti (vedi la nota indicata sopra).
  2. Redditi 2023 e 2024: servono, appunto, per calcolare la media di riferimento e per stabilire l’importo dell’indennità spettante.

Al momento della domanda, dovrai autocertificare i redditi relativi agli anni richiesti, salvo il caso in cui l’INPS disponga già di queste informazioni attraverso i dati trasmessi dall’Agenzia delle Entrate.

Bonus ISCRO 2026: Scadenza

Ecco le date da ricordare per evitare dei problemi:-

Data
Apertura domande 202615 giugno 2026 (da oggi!)
Scadenza domande 202631 ottobre 2026

Come richiedere l’ISCRO 2026

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, utilizzando uno dei canali previsti. Il portale INPS è il canale principale attraverso il quale inviare la richiesta.

Per presentare la domanda tramite il sito INPS, occorre seguire questi passaggi:

  1. accedere al sito INPS utilizzando SPID, CIE oppure CNS;
  2. cercare la sezione “Indennità per lavori autonomi ISCRO”;
  3. selezionare la voce “Servizi online” e seguire, appunto, la procedura guidata indicata dal sistema;
  4. autocertificare i redditi relativi agli anni 2023, 2024 e 2025;
  5. inserire correttamente le coordinate bancarie (IBAN) per l’eventuale accredito della prestazione;
  6. inviare la domanda e, comunque, salvare la ricevuta, che rappresenta la prova dell’avvenuta presentazione della richiesta.

Bonus ISCRO 2026: Quando arriva il pagamento?

Se la domanda viene approvata, il pagamento decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata presentata la richiesta.

Facciamo un esempio pratico: se la domanda viene inviata il 20 luglio 2026, il primo pagamento sarà erogato a partire dal 1° agosto 2026. Successivamente, l'importo continuerà ad essere corrisposto per 6 mesi consecutivi, dunque fino a gennaio 2027.

L’importo viene versato direttamente dall’INPS sul conto corrente bancario o postale indicato nella domanda. Infatti, è proprio l’IBAN comunicato dal richiedente a essere utilizzato per l’accredito delle somme spettanti.

Bonus apertura partita IVA 2026

Hai intenzione di aprire una partita IVA oppure l’hai aperta da poco? Nel 2026 sono previste alcune agevolazioni dedicate a chi avvia una nuova attività autonoma. Questi aiuti, comunque, non devono essere confusi con l’ISCRO, che invece è destinata ai titolari di partita IVA che stanno attraversando un periodo di difficoltà economica.

La misura più importante per chi apre una partita IVA nel 2026 resta, infatti, il regime forfettario, che offre diversi vantaggi dal punto di vista fiscale e contributivo.

Tra le principali caratteristiche ci sono:

  • imposta sostitutiva al 15% sui redditi prodotti;
  • aliquota ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività, a condizione che il contribuente non abbia svolto la stessa attività in precedenza;
  • limite di ricavi pari a 85.000 euro all’anno per poter restare nel regime;
  • esonero dall’applicazione dell’IVA e da numerosi adempimenti contabili, con una gestione amministrativa più semplice;
  • possibilità di beneficiare di contributi previdenziali ridotti, appunto attraverso l’applicazione dello specifico coefficiente di riduzione previsto dalla normativa.

Bonus giovani partita IVA 2026 (Under 35)

Se hai meno di 35 anni e hai già aperto, oppure stai pensando di aprire, una partita IVA, puoi beneficiare di un incentivo specifico previsto dal Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024). Si tratta del cosiddetto Bonus Under 35, diventato operativo grazie alle indicazioni fornite dall’INPS con la circolare n. 148 del 28 novembre 2025.

soldi

In pratica, il bonus prevede un contributo di 500 euro al mese per una durata di 36 mesi, quindi per 3 anni consecutivi. L’importo complessivo può arrivare fino a 18.000 euro e viene riconosciuto tramite erogazioni anticipate annuali. Inoltre, questa somma non fa reddito ai fini IRPEF e, dunque, non è soggetta a ritenute fiscali, risultando quindi esente da tassazione.

Per ottenere il beneficio è necessario rispettare alcuni requisiti. In particolare, bisogna:

  • avere un’età inferiore a 35 anni nel momento in cui viene avviata l’attività;
  • trovarsi in stato di disoccupazione alla data di apertura della partita IVA, con iscrizione al Centro per l’Impiego e rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro;
  • aver avviato l’attività nel periodo compreso tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, con sede legale e operativa in Italia;
  • svolgere un’attività appartenente ai settori strategici legati alla transizione ecologica, alla trasformazione digitale e allo sviluppo delle nuove tecnologie. È quindi importante verificare che il proprio codice ATECO rientri tra quelli ammessi dal decreto attuativo del 3 aprile 2025.

Tra l’altro, nel 2026 è arrivata una novità importante. Infatti, con il messaggio INPS n. 270 del 27 gennaio 2026, il bonus è stato esteso anche ai liberi professionisti e non soltanto a chi risulta iscritto alla Camera di Commercio. Appunto per questo motivo, l’INPS ha previsto una finestra straordinaria dedicata alla presentazione delle domande da parte dei professionisti, disponibile dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.

Bonus fibra partita IVA 2026

Il Bonus Fibra 2026 è un contributo promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) nell’ambito del PNRR per favorire la digitalizzazione del Paese. La misura è destinata a famiglie, imprese e professionisti con partita IVA e prevede un voucher fino a 200 euro per ridurre i costi di installazione della fibra ottica FTTH nelle abitazioni e nelle sedi operative.

Le modalità dovrebbero essere simili a quelle dei precedenti voucher connettività, con uno sconto diretto applicato dagli operatori telefonici accreditati, senza la necessità di presentare una domanda complessa agli enti pubblici.

  • Voucher fino a 200 euro;
  • Destinato a famiglie, imprese e professionisti con partita IVA;
  • Valido per l’installazione della fibra FTTH;
  • Sconto applicato direttamente dagli operatori aderenti.

Al momento, comunque, le regole definitive e le date di avvio del Bonus Fibra 2026 non sono ancora state confermate ufficialmente.

Aryan vaid
Aryan vaidhttps://bonusquotidiano.it
Aryan Vaid è consulente previdenziale e fiscale, attivo nel settore CAF e patronato, con competenze in diritto previdenziale, bonus, pensioni e ammortizzatori sociali. Ha conseguito una formazione certificata riconosciuta dalla Regione Lombardia (Milano) e si occupa di informazione e supporto ai cittadini per l’accesso ai benefici e ai sussidi previsti dalla normativa italiana.

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