Bonus Centri Estivi 2026 INPS: fino a 400 euro per i figli, domande al via

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Per molte famiglie italiane arriva una buona notizia in vista dell’estate. Il 5 giugno 2026 l’INPS ha pubblicato il nuovo bando, firmato il 28 maggio 2026, dedicato ai Centri Estivi Diurni 2026.

La misura prevede, infatti, fino a 3.000 contributi economici per rimborsare le spese sostenute dalle famiglie che iscriveranno i propri figli ad un centro estivo diurno in Italia. Si tratta, appunto, di un aiuto importante per chi ha difficoltà a sostenere questi costi durante il periodo estivo.

Il contributo può coprire le spese relative alla frequenza dei minori nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2026, e comunque fino al 5 settembre 2026. Dunque, questa iniziativa rappresenta un sostegno concreto per tanti nuclei familiari che, tra l’altro, durante l’estate devono conciliare gli impegni di lavoro con la cura dei propri figli. Vediamo insieme che cos’è il Bonus centri estivi 2026, a chi spetta, quanto ammonta, quali sono i requisiti e come richiederlo.

Che cos’è il Bonus centri estivi 2026?

Il Bonus Centri Estivi 2026 non è un bonus erogato in automatico, ma un contributo economico a rimborso destinato alle famiglie che hanno i requisiti richiesti. In pratica, l’INPS può rimborsare una parte oppure, in alcuni casi, l’intero costo sostenuto per l’iscrizione dei figli ai centri estivi diurni organizzati sul territorio italiano.

Comunque, la misura più importante è quella prevista dall’INPS per i figli dei dipendenti pubblici e dei pensionati della Pubblica Amministrazione. Infatti, questo contributo può aiutare le famiglie a ridurre le spese dei servizi estivi dedicati ai ragazzi.

Tra l’altro, oltre all’iniziativa dell’INPS, possono essere disponibili anche altri aiuti economici sotto forma di voucher o contributi, messi a disposizione dai Comuni e dalle Regioni, secondo le regole e le risorse previste dai singoli enti.

A chi spetta il Bonus centri estivi 2026?

Il Bonus centri estivi 2026 spetta ai minori che hanno un’età compresa tra 3 e 14 anni compiuti entro il 30 giugno 2026. Possono accedere al beneficio i seguenti soggetti:

  • figli o orfani (o soggetti equiparati) di dipendenti con contratto a tempo indeterminato oppure di pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • figli di lavoratori con contratto a tempo determinato iscritti per legge alla Gestione, con almeno un anno di iscrizione, anche non continuativo, purché l’iscrizione sia valida al momento della domanda e fino alla conclusione del bando;
  • figli di dipendenti o pensionati che hanno aderito volontariamente secondo quanto previsto dalla Legge 203/2024, con almeno un anno di iscrizione alla data di pubblicazione del bando.
bonus

Tra l’altro, sono considerati equiparati ai figli anche i minori in affidamento preadottivo da oltre un anno, in presenza di una sentenza del Tribunale per i minorenni e indicati nella DSU del richiedente. Sono invece equiparati agli orfani i figli di un titolare di pensione riconosciuto permanentemente inabile al lavoro.

Quanto ammonta il Bonus centri estivi 2026?

Il Bonus centri estivi 2026 ammonta ad un massimo di 100 euro a settimana per ogni minore, per un periodo non superiore a 4 settimane. L’INPS, infatti, mette a disposizione 3.000 contributi destinati alle famiglie che presentano la domanda.

Di conseguenza, il contributo massimo ottenibile ammonta a 400 euro complessivi per ciascun minore. L’importo viene calcolato tenendo conto del costo settimanale reale del centro estivo e, successivamente, applicando la percentuale prevista in base all’ISEE del nucleo familiare.

Inoltre, è prevista una maggiorazione nei seguenti casi:

  • aumento del 50% per i bambini con disabilità grave o gravissima;
  • la condizione deve essere correttamente indicata nella domanda;
  • la maggiorazione serve, appunto, a coprire le spese aggiuntive per l’assistenza dedicata durante la frequenza del centro estivo.

Bonus centri estivi 2026: Requisiti

Per ricevere il Bonus centri estivi 2026 dell’INPS bisogna rispettare alcuni requisiti precisi previsti dal bando. Infatti, il contributo non è destinato a tutte le famiglie, ma solo a determinate categorie di beneficiari.

  • Il minore deve avere un’età compresa tra 3 e 14 anni, compiuti entro il 30 giugno 2026.
  • Deve essere figlio, orfano o equiparato di dipendenti o pensionati della Pubblica Amministrazione che hanno diritto al beneficio.
  • Il centro estivo deve essere diurno e organizzato da un soggetto autorizzato dalla legge. Inoltre, la struttura deve rispettare tutte le norme previste in materia di igiene, sicurezza, prevenzione incendi e accessibilità.
  • La durata del soggiorno deve essere di almeno 5 giorni consecutivi e può arrivare fino a un massimo di 20 giorni, anche non consecutivi.
Comunque, il bonus non è compatibile con altri aiuti per lo stesso servizio. Dunque, non può essere richiesto insieme ai bandi Estate INPSieme Italia 2026, Estate INPSieme Estero 2026 oppure ad altri contributi concessi da enti diversi per la stessa attività.

Bonus centri estivi 2026: Isee

L’ISEE è un requisito molto importante per richiedere il Bonus centri estivi 2026. Infatti, non serve solo per stabilire la posizione della famiglia nella graduatoria, ma anche per calcolare la percentuale di rimborso che l’INPS può riconoscere sulle spese sostenute.

Per partecipare, è necessario presentare, oppure avere già disponibile, l’attestazione ISEE 2026. Va bene sia l’ISEE ordinario sia l’ISEE minorenni, appunto nei casi in cui i genitori non siano sposati e non vivano insieme.

Valore ISEE del nucleo familiarePercentuale di rimborso
fino a 8.000 €100%
da 8.000,01 a 24.000 €95%
da 24.000,01 a 32.000 €90%
da 32.000,01 a 56.000 €85%
oltre 56.000 € (o ISEE non rilevato)80%

Quando arriva il Bonus centri estivi 2026?

Il Bonus centri estivi 2026 non viene pagato subito dopo l’invio della domanda. Infatti, una volta terminato il bando, l’INPS pubblica la graduatoria con i nominativi dei beneficiari e, successivamente, controlla tutta la documentazione richiesta prima di procedere con il pagamento del contributo.

Comunque, il contributo viene erogato solo dopo il caricamento completo dei documenti necessari.

  • Per i beneficiari ammessi nella prima graduatoria, il pagamento è previsto entro il 31 dicembre 2026.
  • Per chi viene ammesso in seguito allo scorrimento della graduatoria, il pagamento arriva entro il 1° febbraio 2027.

Bonus centri estivi 2026: Scadenza

Le famiglie che vogliono richiedere il Bonus centri estivi 2026 INPS devono fare attenzione alle scadenze previste dal bando. La domanda può essere presentata attraverso il Portale Prestazioni Welfare dell’INPS dalle ore 12:00 del 4 giugno 2026 fino alle ore 12:00 del 25 giugno 2026. Comunque, una volta terminato questo periodo, non sarà più possibile inviare la richiesta.

Ecco le date più importanti da ricordare:

soldi
  • Presentazione delle domande: dalle ore 12:00 del 4 giugno 2026 alle ore 12:00 del 25 giugno 2026.
  • Pubblicazione della graduatoria degli ammessi con riserva: entro il 28 luglio 2026.
  • Invio della documentazione richiesta (iscrizione al centro estivo, fattura e IBAN): entro il 15 settembre 2026.
  • Primo scorrimento della graduatoria: entro il 22 settembre 2026, con adempimenti da completare entro l’8 ottobre 2026.
  • Eventuale secondo scorrimento della graduatoria: entro il 15 ottobre 2026, mentre gli adempimenti dovranno essere effettuati entro il 27 ottobre 2026.

Bonus centri estivi 2026 come richiederlo

La richiesta del Bonus centri estivi 2026 deve essere inviata solo online tramite il portale INPS. Per accedere al servizio è necessario avere una delle credenziali valide: SPID, CIE oppure CNS.

Per presentare la domanda bisogna:

  • accedere all’area riservata del sito INPS con SPID, CIE o CNS;
  • entrare nel Portale Prestazioni Welfare;
  • seguire questo percorso: “Gestione domanda” → “Presentazione domanda” → “Utilizza il servizio” → “Vai alla prestazione” → “Centri Estivi”;
  • accettare le condizioni previste dal bando;
  • inviare la domanda entro il termine fissato dall’INPS.

Successivamente, se la richiesta viene accolta e il beneficiario risulta ammesso in graduatoria, sarà necessario completare la procedura. Infatti, occorrerà inserire i dati del centro estivo frequentato dal minore, caricare la documentazione richiesta e indicare l’IBAN sul quale ricevere il contributo.

Una volta inviata, la domanda non può più essere modificata. Comunque, se ci sono errori relativi a ISEE, disabilità o stato di orfano, è possibile utilizzare la funzione “Modifica dati per riesame” entro 7 giorni dalla scadenza del bando.

In caso di problemi tecnici, che non riguardano SPID, CIE o CNS, è possibile contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 da rete fissa oppure al numero 06 164164 da cellulare.

Bonus centri estivi 2026 documenti

In questa prima fase non devi caricare alcun documento. Successivamente, se verrai ammesso con riserva, dovrai accedere alla procedura e caricare tutta la documentazione richiesta entro le ore 12:00 del 15 settembre 2026. In caso contrario, sarai considerato rinunciatario.

Nella sezione “Centro Estivo”, da compilare direttamente online, devi inserire:

  • i dati del soggetto che organizza il centro estivo;
  • le singole settimane di partecipazione;
  • il costo della retta previsto per ogni settimana.
inps

Nella sezione “Iscrizione” devi caricare una copia del documento che conferma l’iscrizione al centro estivo.

Questo documento deve:

  • essere datato e firmato sia dal gestore del centro estivo sia dal richiedente;
  • contenere una dichiarazione che attesti il possesso dei requisiti previsti dal bando (articolo 2, commi 1 e 2), come il rispetto delle norme in materia di igiene, sicurezza, accessibilità e lo svolgimento di attività ludico-ricreative.

Il centro estivo, infatti, deve essere diurno, situato in Italia, regolarmente autorizzato e non deve prevedere il pernottamento.

Devi inoltre caricare la fattura intestata al richiedente relativa al 100% del costo del centro estivo.

Se il centro non ha l’obbligo di emettere fattura, puoi presentare un documento equivalente che certifichi il servizio svolto. Tale documento deve riportare obbligatoriamente:

  • la data di emissione;
  • i dati completi del fornitore, compresa la Partita IVA;
  • nome e cognome del richiedente;
  • nome e cognome del beneficiario, cioè il bambino;
  • la durata della permanenza presso il centro estivo;
  • la descrizione dei servizi offerti;
  • il costo del soggiorno riferito al beneficiario;
  • l’eventuale numero di assistenti, appunto se il bambino ha una disabilità;
  • il costo del soggiorno per ciascun assistente, se presente;
  • il costo totale del soggiorno e il costo relativo a ogni singola settimana;
  • le eventuali imposte applicate.

Inoltre, se hai richiesto la maggiorazione del 50% per l’assistenza dedicata a un minore con disabilità, la fattura deve indicare in modo separato e dettagliato i costi dell’assistenza per ciascuna settimana.

Infine, nell’apposito campo della domanda, devi indicare l’IBAN di un conto corrente bancario o postale italiano.

Bonus centri estivi 2026 privati

Molte famiglie si domandano se il Bonus Centri Estivi 2026 sia disponibile anche per chi lavora nel settore privato. La risposta, comunque, è no. Infatti, il contributo previsto dall’INPS per i centri estivi non è destinato a tutti i cittadini, ma solo a una categoria specifica.

Appunto, il Bonus Centri Estivi 2026 (Bando Centri Estivi Diurni INPS) è riservato principalmente ai figli dei dipendenti pubblici e dei pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alle gestioni indicate nel bando.

Dunque, non possono accedere al beneficio:

  • i lavoratori del settore privato;
  • i dipendenti di aziende private;
  • i liberi professionisti;
  • i cittadini che non rientrano nelle categorie previste dal bando.

Si tratta, infatti, di un aiuto economico destinato esclusivamente ai beneficiari individuati dalle regole stabilite dall’INPS.

Aryan vaid
Aryan vaidhttps://bonusquotidiano.it
Aryan Vaid è consulente previdenziale e fiscale, attivo nel settore CAF e patronato, con competenze in diritto previdenziale, bonus, pensioni e ammortizzatori sociali. Ha conseguito una formazione certificata riconosciuta dalla Regione Lombardia (Milano) e si occupa di informazione e supporto ai cittadini per l’accesso ai benefici e ai sussidi previsti dalla normativa italiana.

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