Ti stai chiedendo quando arriverà il rimborso del 730/2026 dopo aver inviato la dichiarazione? È una delle domande più frequenti in questo periodo. Comunque, non esiste una data uguale per tutti. I tempi possono cambiare in base al momento in cui hai presentato il modello, alla tua situazione come lavoratore dipendente o pensionato e anche alla presenza oppure no del sostituto d’imposta. In questo blog vediamo il calendario dei rimborsi del 730/2026. Infatti, vedremo anche quali sono le possibili date di pagamento mese per mese, cosa cambia tra dipendenti e pensionati, cosa accade se non è presente il sostituto d’imposta e come funziona la regola dei 4.000 euro.
Quando arriva il rimborso del 730/2026?
Il funzionamento è molto semplice. Prima presenti il modello 730 e prima l’Agenzia delle Entrate completa i controlli e trasmette il risultato al datore di lavoro oppure all’INPS. A quel punto, appunto, il rimborso viene inserito direttamente nella busta paga o nel cedolino della pensione.
Per il 730/2026, le date da ricordare sono queste:
- 30 aprile 2026: disponibile il 730 precompilato;
- 14 maggio 2026: apertura dell’invio della dichiarazione;
- 30 settembre 2026: termine ultimo per la presentazione.
Chi ha un sostituto d’imposta, quindi un datore di lavoro o un ente pensionistico, riceve il rimborso in modo automatico nella busta paga o nel cedolino, senza dover fare altre richieste. Infatti, il primo mese utile per l’accredito è luglio 2026 per i lavoratori dipendenti e agosto 2026 per i pensionati.
Calendario rimborso 730/2026 con sostituto d’imposta
I lavoratori dipendenti e i pensionati che hanno un sostituto d’imposta possono ricevere il rimborso direttamente in busta paga o nella pensione. Il momento in cui arriva il pagamento dipende, appunto, dalla data in cui viene inviata la dichiarazione dei redditi. Infatti, prima viene trasmessa la dichiarazione, prima può essere effettuato il rimborso. Vediamo comunque tutto nella tabella seguente.
| Quando invii il 730/2026 | Dipendenti (busta paga) | Pensionati (cedolino) |
|---|---|---|
| Entro il 31 maggio 2026 | luglio 2026 | agosto 2026 |
| Dal 1° al 20 giugno 2026 | agosto 2026 | settembre 2026 |
| Dal 21 giugno al 15 luglio 2026 | settembre 2026 | ottobre 2026 |
| Dal 16 luglio al 31 agosto 2026 | ottobre 2026 | novembre 2026 |
| Dal 1° al 30 settembre 2026 | novembre 2026 | novembre / dicembre 2026 |
Rimborso 730/2026 senza sostituto d’imposta
Chi presenta il modello 730 senza sostituto d’imposta rientra in una situazione particolare. Questo riguarda, per esempio, disoccupati, colf, badanti, collaboratori domestici e anche chi ha perso il lavoro durante l’anno.
In questi casi, infatti, l’eventuale rimborso fiscale non viene pagato nella busta paga o nella pensione. Il pagamento viene effettuato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente indicato nella dichiarazione tramite IBAN.

Comunque, in questa situazione i tempi di pagamento sono generalmente più lunghi e, appunto, possono variare in base all’importo del rimborso.
| Caso | Quando arriva il rimborso |
|---|---|
| Fino a 4.000 € (con IBAN indicato) | entro dicembre 2026 |
| Senza IBAN (titolo di credito / bonifico domiciliato) | può slittare a gennaio 2027 |
| Oltre 4.000 € o con bonus edilizi da verificare | fino a marzo 2027 |
| In caso di controlli preventivi | fino a 6 mesi dopo la scadenza (tra gennaio e marzo 2027) |
Rimborso 730/2026: La regola dei 4.000 euro ed i controlli
C’è comunque una situazione che può far slittare i tempi del rimborso: il limite dei 4.000 euro. Infatti, quando il credito fiscale supera questa soglia oppure quando nella dichiarazione sono presenti dati diversi rispetto a quelli della Certificazione Unica o della dichiarazione precompilata, il pagamento automatico viene sospeso e l’Agenzia delle Entrate avvia controlli specifici.
I controlli possono scattare, ad esempio, nei seguenti casi:
- credito superiore a 4.000 euro;
- dati della dichiarazione non coerenti con la Certificazione Unica;
- informazioni diverse rispetto ai dati della dichiarazione precompilata.
In queste circostanze, appunto, il rimborso non viene più erogato tramite busta paga o cedolino della pensione. Il versamento viene effettuato direttamente dall'Agenzia delle Entrate con bonifico sul conto corrente del contribuente.
Di conseguenza, i tempi possono allungarsi. Infatti, il rimborso può arrivare anche fino a 6 mesi dopo la scadenza della dichiarazione, quindi spesso tra gennaio e marzo 2027.
Tra l’altro, l’Agenzia delle Entrate ha la possibilità di effettuare i controlli sul modello 730 entro quattro mesi dalla scadenza prevista, cioè entro febbraio 2027.
Altre scadenze utili del 730/2026
Oltre alle date previste per i rimborsi, ci sono anche altre scadenze importanti da ricordare se devi modificare oppure annullare la dichiarazione già presentata.
- Entro il 20 giugno 2026 puoi annullare un modello 730 già inviato e presentarne uno nuovo con i dati corretti.
- Entro il 25 ottobre 2026 puoi inviare un 730 integrativo tramite CAF o professionista abilitato, per esempio se hai dimenticato di indicare una spesa che ti dà diritto a un beneficio fiscale.
- Entro il 30 settembre 2026 devi presentare il modello 730, perché questa è la scadenza finale per l’invio.
- Entro il 2 novembre 2026 puoi utilizzare il Modello Redditi Persone Fisiche correttivo, appunto nei casi in cui il 730 integrativo non sia sufficiente.


