Molti lavoratori e famiglie, appunto, non sanno che nel modello 730/2026 torna anche il cosiddetto bonus trasporti 2026 è possibile recuperare una parte dei soldi spesi per i mezzi pubblici. Infatti torna anche la detrazione per gli abbonamenti trasporti, utile per chi usa ogni giorno autobus, tram, metro oppure treni regionali. Comunque bisogna fare attenzione, perché non tutti i biglietti possono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi e ci sono limiti precisi da rispettare.
Tra l’altro, nel 730 si possono indicare gli abbonamenti usati per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Dunque rientrano, per esempio, gli abbonamenti di bus, tram, metropolitana e treni regionali. La detrazione prevista è pari al 19% della spesa sostenuta. Però esiste un limite massimo: infatti si possono calcolare al massimo 250 euro di spesa per ogni contribuente. Vediamo insieme come richiedere la detrazione per gli abbonamenti Studenti.
Che cos’è il Bonus trasporti 2026?
Il cosiddetto “Bonus trasporti 2026” non funziona più come il vecchio voucher da 60 euro usato negli anni scorsi. Oggi, infatti, con questo nome si indica soprattutto la detrazione fiscale da inserire nel modello 730/2026 per le persone che acquistano abbonamenti ai mezzi pubblici.
In pratica, chi paga un abbonamento per autobus, metro, tram oppure treni regionali può recuperare una parte della spesa nella dichiarazione dei redditi. Appunto, lo Stato permette di ottenere indietro il 19% dell’importo speso per questi servizi di trasporto pubblico.
A chi spetta il Bonus trasporti 2026?
Molti contribuenti possono ottenere il Bonus trasporti 2026, cioè la detrazione nel modello 730 per le spese degli abbonamenti ai mezzi pubblici. Infatti, questa agevolazione riguarda chi usa il trasporto pubblico locale, regionale oppure interregionale.
Tra l’altro, il Bonus spetta a diverse categorie di persone, appunto come:
- lavoratori dipendenti;
- pensionati;
- studenti;
- pendolari;
- genitori che pagano l’abbonamento dei figli fiscalmente a carico;
- contribuenti che sostengono la spesa per altri familiari a carico.
Quanto ammonta il Bonus trasporti 2026?
Con il Bonus trasporti 2026 ammonta un rimborso del 19% sulle spese fatte per gli abbonamenti ai mezzi pubblici quando presenti il modello 730. Comunque, la legge ha fissato un limite preciso: ogni contribuente può portare in detrazione al massimo 250 euro all’anno. Dunque, il rimborso più alto che si può ottenere arriva fino a 47,50 euro.

Infatti, il calcolo funziona così:
- se hai speso 100 euro per l’abbonamento, puoi recuperare 19 euro;
- se invece hai speso 250 euro oppure una cifra più alta, il rimborso resta comunque fermo a 47,50 euro.
Bonus trasporti 2026: Requisiti
Per avere il Bonus trasporti 2026 nel modello 730, bisogna seguire alcune regole precise previste dalla legge fiscale. Infatti, la detrazione vale solo per alcune spese specifiche e solo se il pagamento è stato fatto nel modo corretto.
In pratica, è necessario:
- comprare un abbonamento ai mezzi pubblici;
- usare il trasporto pubblico locale, regionale o interregionale;
- fare un pagamento tracciabile;
- conservare la ricevuta e tutti i documenti della spesa;
- inserire la spesa in modo corretto nel modello 730/2026.
Comunque, non tutti gli abbonamenti sono validi. Sono ammessi, per esempio:
- abbonamenti annuali;
- mensili;
- settimanali;
- abbonamenti per autobus, tram, metro e treni regionali.
Non rientrano invece nella detrazione:
- biglietti singoli;
- carnet;
- taxi;
- servizi di trasporto privati;
- carte integrate con musei o spettacoli.
Tra l’altro, uno dei requisiti più importanti riguarda proprio il pagamento tracciabile. Appunto, il bonus spetta soltanto se il pagamento è stato effettuato con strumenti elettronici come:
- bancomat;
- carta di credito o prepagata;
- bonifico;
- PayPal;
- app digitali come Satispay oppure Google Pay.
Bonus trasporti 2026 come richiedere
Per avere il Bonus trasporti 2026 non bisogna inviare una richiesta online separata, come succedeva tempo fa con il vecchio voucher da 60 euro. Infatti, il beneficio si ottiene direttamente tramite la dichiarazione dei redditi.
Dunque, chi ha comprato un abbonamento ai mezzi pubblici deve inserire la spesa nel modello 730/2026 oppure nel modello Redditi PF. Comunque, è importante compilare i dati nel modo corretto per ricevere il rimborso previsto.
La spesa dell’abbonamento va indicata:
- nel Quadro E;
- nei righi E8-E10;
- usando il codice 40.
Tra l’altro, la detrazione riconosciuta è del 19% su una spesa massima di 250 euro. Appunto, il rimborso massimo può arrivare fino a 47,50 euro.
Bonus trasporti 2026 lombardia
Comunque, in Lombardia il Bonus trasporti 2026 non riguarda soltanto la detrazione nel modello 730. Infatti, sono previste anche diverse agevolazioni regionali dedicate a studenti, lavoratori pendolari e famiglie che usano ogni giorno autobus, metro e treni.
Tra gli aiuti più importanti c’è appunto la Dote Trasporti della Regione Lombardia. Si tratta di un contributo economico pensato per i cittadini residenti in Lombardia che acquistano abbonamenti ferroviari integrati con Alta Velocità, treni regionali e altri mezzi pubblici.
Nel 2026 le domande potranno essere inviate in due periodi diversi:
- dal 1° al 20 aprile 2026;
- dal 1° al 20 ottobre 2026.
Tra l’altro, in Lombardia continuano anche altre forme di sconto e sostegno per chi viaggia spesso con i mezzi pubblici. Restano infatti disponibili:

- gli sconti Under 26 sugli abbonamenti;
- le agevolazioni legate all’ISEE;
- gli abbonamenti integrati “Io Viaggio Ovunque in Lombardia”;
- gli sconti per le famiglie con più figli;
- la gratuità per i bambini fino a 14 anni se accompagnati.
Con il sistema Trenord e IVOL, dunque, è possibile ottenere diversi vantaggi economici. In particolare sono previsti:
- uno sconto del 25% per i giovani sotto i 26 anni;
- uno sconto del 25% per gli over 65;
- una riduzione fino all’85% per le famiglie con ISEE inferiore a 6.000 euro.
Bonus trasporti 2026 toscana
Nel 2026 in Toscana continuano gli aiuti per chi usa i mezzi pubblici. Infatti studenti, lavoratori e famiglie con reddito basso possono pagare meno per autobus, tram e treni regionali. Oltre alla normale detrazione nel modello 730, la Regione Toscana e diversi Comuni hanno confermato anche altri sostegni e abbonamenti a prezzo ridotto.
Tra le misure previste ci sono appunto:
- sconti con ISEE per il trasporto pubblico locale;
- bonus ferroviario in caso di ritardi o problemi del servizio;
- abbonamenti universitari agevolati;
- Bonus TPL Firenze;
- riduzioni per studenti e giovani.
Comunque i residenti in Toscana con un ISEE fino a 36.151,98 euro possono ottenere tariffe più basse sugli abbonamenti dei mezzi pubblici. L’agevolazione riguarda infatti diversi servizi, tra cui:
- autobus urbani;
- autobus extraurbani;
- tramvia;
- treni regionali.
Bonus trasporti 2026 veneto
Confermato anche per il 2026 il Bonus trasporti in Veneto, una misura regionale che aiuta cittadini e lavoratori a spendere meno per gli spostamenti con i mezzi pubblici. Infatti, la Regione ha previsto un contributo fino a 200 euro per comprare gli abbonamenti annuali di autobus, tram e treni regionali. Il nome ufficiale della misura è “Buono TPL Regione Veneto”.
Il contributo viene dato tramite un voucher e cambia in base alla situazione del richiedente. Appunto:
- 200 euro per chi presenta domanda per la prima volta;
- 160 euro per chi aveva già ottenuto il bonus nella precedente edizione.
Comunque, non tutti possono fare richiesta. Il bonus è riservato a:
- persone residenti in Veneto;
- cittadini maggiorenni;
- proprietari oppure intestatari di auto o moto;
- lavoratori e studenti con patente valida di categoria B o superiore.
Tra l’altro, il contributo può essere utilizzato per comprare diversi tipi di abbonamento, come:
- abbonamenti annuali urbani;
- abbonamenti extraurbani;
- abbonamenti ferroviari regionali;
- abbonamenti dedicati a studenti e lavoratori.
Sono inclusi anche vari operatori del trasporto pubblico del Veneto, infatti il voucher può essere usato con aziende come:
- ACTV Venezia;
- ATV Verona;
- MOM Treviso;
- SVT Vicenza;
- Busitalia Veneto.
Le domande dovranno essere inviate:
- solo online;
- tramite SPID oppure CIE;
- direttamente sulla piattaforma della Regione Veneto.
Dunque, per il 2026 la finestra per presentare richiesta sarà aperta:
- dal 12 gennaio 2026;
- fino al 31 agosto 2026;
- salvo esaurimento delle risorse disponibili.


